Miracolo: il milionesimo di metrocubo!

La bolletta mostra la lettura del contatore – 415 m3 – ma ne addebita 416,030175 Smc

Sei cifre dopo la virgola e l’utilizzo di un’unità di misura scientifica e non legale.

Risulta  difficile misurare un milionesimo di metro cubo, anche in un laboratorio.

Nessuno ci fa caso, ma i sei decimali derivano da un’operazione aritmetica.

L’Autorità dell’energia spiegava – ma la pagina è sparita – che i sei decimali derivano dalla moltiplicazione del numero del contatore, per un coefficiente così “tutti i consumatori pagano uguale”.

Ma perché l’unico dato legale della transazione, cioè quello indicato dal contatore, viene moltiplicato per un coefficiente?

Perché un’altra legge, quella sulle accise, stabilisce che le stesse vengano calcolate e pagate sul prodotto di quella moltiplicazione.

La metrologia legale afferma però che solo strumenti legali possono essere impiegati nei rapporti tra terzi, come legali devono essere le unità di misura”.

L’Italia ha recepito la Direttiva Europea che stabilisce che “il volume del gas si misura in metri cubi”. In tutta Europa, il gas viene misurato legalmente in metri cubi e addebitato legalmente in kWh, unità di misura legale dell’energia.

In Italia, l’unità di misura utilizzata non é legale, con tutto quanto consegue.

Un’unità di misura resta, per sua definizione, unica mentre per misurare il gas italiano ne vengono usate due.

Due pesi e due misure? Chi ci perde e chi ci guadagna?

 

Una bolletta olandese

Un’utenza domestica da 10.000 kWh e 1.500 m3 di gas all’anno.

Due pagine per un conguaglio annuale, per luce e gas.

Ho visto conguagli italiani di gas di 40 pagine.

La bolletta olandese viene emessa dieci giorni dopo la lettura dei contatori.

Le voci sono quelle essenziali:

  • il prezzo unitario di fornitura;
  • la tassa regionale;
  • il coefficiente zonale del contenuto energetico del gas (euro/m3);
  • il trasporto, per 358 giorni.
  • la distribuzione, per 358 giorni.
  • il noleggio del contatore e il servizio di misura, per 358 gg.
  •  l’IVA

Il prezzo unitario è del 30% più basso del nostro, perché l’Olanda produce gas proprio.

L’unità di misura è quella indicata dal contatore, che l’utente può verificare: metri cubi.

Una bolletta spagnola

Come la bolletta francese, anche quella  spagnola si compone, per luce e gas, di un’unica pagina.

Da notare che:

  • la bolletta é datata 10 febbraio e conteggia i consumi effettivi di gas fino al 4 febbraio, e di energia elettrica fino al 28 gennaio. Quindi, tra la lettura dei contatori e l’emissione della bolletta passano quindi pochi giorni.
  • viene addebitato il solo consumo effettivo e non vengono fatturati consumi stimati, presunti o futuri.
  • le voci di costo,tra gas e luce, sono in tutto 12.
  • il consumo di gas viene fatturato in kWh, unità di misura legale europea dell’energia.

Il fattore di conversione, tra i metri cubi di gas indicati dal contatore e i kWh addebitati, si ricava sul sito del fornitore.

Il sistema francese

La bolletta francese è molto semplice, mezza pagina.

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12 cents/kWh erano meno della metà di quanto pagavamo in Italia due anni fa.

L’energia elettrica francese è di origine nucleare e a noi fa comodo visto che ne importiamo da sempre il 10/15% di quella che produciamo.

Il vero risparmio energetico si realizza consumando di meno e la bolletta indica il periodo durante il quale l’energia può costare sette volte il prezzo normale.

Succede in inverno, per 18 ore al giorno e per 22 giorni quando le centrali vanno in manutenzione.

Oltre agli annunci sui media, il consumatore viene informato anche tramite un apparecchio che segnala, con lampadine di diverso colore, il livello di prezzo applicato al momento.

Il subentro di un’utenza gas a Parigi avviene così:

Il fornitore basa le bollette sul consumo dell’utente precedente e addebita al nuovo utente un corrispettivo fisso mensile per dieci mesi.

Il conguaglio, calcolato sul consumo effettivo, arriva all’undicesimo mese, dopo la puntuale lettura del contatore.

Sulla prima bolletta, inviata immediatamente dopo il subentro, il fornitore indica la lettura del contatore dalla quale parte il nuovo contratto e addebita le spese di subentro: 17.23 €.

Il subentro di un’utenza gas in Italia avviene così:

  • Un subentro costa 90 € (un nuovo allacciamento ne costa 600, e senza aver ancora consumato una goccia di gas).
  • Il conteggio del consumo riparte da zero a ogni subentro, così i prezzi lordi unitari sono più alti perché gli oneri di sistema, applicati su consumi medi iniziali inferiori, pesano di più.
  • Tariffe, tasse e accise, applicate a diversi scaglioni di consumo, trasformano la bollette in un incredibile rebus.
  • La lettura di chiusura contratto vaga per mesi tra distributore e fornitore e arriva all’utente precedente, quando ormai se n’era quasi dimenticato e non può più verificare.
  • Stessa sorte per la prima bolletta dell’utente subentrante
  • Casi di doppia bolletta per lo stesso consumo, da parte di fornitori diversi.

Il gas francese é fatturato in energia (kWh) come in tutta Europa; il kWh é un’unità di misura legale, lo standard metro cubo, utilizzato in Italia,no!

Le dieci bollette mensili dell’utente francese sono uguali, a importo fisso e di una pagina.

Quelle italiane, normalmente bimensili, sono sempre più complicate, con una serie impressionante di numeri, basate su un consumo stimato, comprensive di anticipi e di rimborsi in itinere.

 

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