CONTATORE 2G

nuovo elettrico

Atti normativi di riferimento

D.Lgs. 19 maggio 2016, n. 84, che recepisce la Direttiva 2014/32/UE

D.Lgs. 22 febbraio 2007, n. 22, che recepisce la Direttiva 2004/22/CE (MID)

e-distribuzione S.p.A. ha avviato in Italia la sostituzione di 44 milioni di misuratori di energia elettrica. I nuovi misuratori faranno parte di un network, dalle caratteristiche funzionali sconosciute, attraverso il quale i distributori potranno intervenire da remoto, sui misuratori, modificandone le caratteristiche metrologiche.

La direttiva MID definisce strumento di misura: “ogni dispositivo o sistema con funzioni di misura rientrante nell’art. 1, comma 1” ma non definisce, né omologa, il “ sistema con funzioni di misura”.

 Elevare uno misuratore al rango di “sistema con funzioni di misura” non è previsto dall’ordinamento Comunitario né da quello nazionale (D.Lgs.19.5.2016 n.84), e comporta evidenti rischi per il consumatore, che paga un corrispettivo basato sul dato di consumo, prodotto del misuratore.

 e-distribuzione S.p.A. intende realizzare decine di milioni di “sistemi con funzione di misura” dove i misuratori sono componenti di un network con il quale interagiscono.

Il network permette di leggere i dati di consumo da remoto e, sempre da remoto, di gestire e i misuratori.

Le valutazioni metrologiche di un misuratore stand-alone, cioè staccato dalla rete, e di un misuratore, quale componente di un sistema con il quale interagisce, sono diverse.

Il pt. 10.5, dei requisiti essenziali della MID (Allegato I) prevede che “la lettura di un tale visualizzatore (del contatore) è il risultato della misurazione che costituisce la base su cui è calcolato il prezzo da corrispondere.

Ne consegue che il dato tele-trasmesso non è “fide-facente” tra le parti e il consumatore non può essere escusso sulla base di un dato rilevato da remoto.

La direttiva MID prevede inoltre che “le soluzioni adottate al fine di rispondere ai requisiti tengono conto dell’impiego cui lo strumento è destinato, nonché di prevedibili impieghi scorretti dello strumento medesimo”. Impieghi scorretti intesi sia da parte del consumatore che dalla società che gestisce il misuratore.

Altri requisiti essenziali della direttiva MID sono:

 7.1 lo strumento non deve presentare caratteristiche atte ad agevolarne l’impiego in modo fraudolento; allo stesso modo devono essere ridotte al minimo le possibilità di essere impiegato scorrettamente

7.6 “Uno strumento di misura deve essere concepito in modo da consentire il controllo delle sue funzioni successivamente alla sua commercializzazione e al suo impiego. Se necessario dovranno essere previsti come parte dello strumento un’attrezzatura speciale o un software ai fini di tale controllo. La procedura di prova va descritta nel manuale d’istruzioni. Se a uno strumento di misura è collegato un software, che svolge altre funzioni oltre alla misurazione, il software che risulti critico ai fini delle caratteristiche metrologiche deve essere identificabile e non può essere influenzato in modo inammissibile dal software collegato”

8.1 “le caratteristiche metrologiche dello strumento di misura non devono essere influenzate in modo inammissibile dal collegamento di tale strumento ad altro dispositivo, da alcuna caratteristica del dispositivo o da alcun dispositivo remoto che comunichi con lo strumento di misura”

8.2 “Ogni componente hardware che risulti critico ai fini delle caratteristiche metrologiche deve essere progettato in modo da fornire garanzie di sicurezza. Le misure di sicurezza previste devono consentire di dimostrare eventuali interventi effettuati”.

 8.3 “Ogni software che risulti critico ai fini delle caratteristiche metrologiche deve essere identificato come tale e mantenuto in condizioni di sicurezza. Esso deve essere agevolmente identificato dallo strumento di misura. Le prove di un eventuale intervento devono essere disponibili per un ragionevole periodo di tempo”.

8.4 “I dati di misurazione, il software che è critico per le caratteristiche della misurazione e i parametri importanti sul piano metodologico memorizzati o trasmessi devono essere adeguatamente protetti alterazioni accidentali o intenzionali”

I requisiti essenziali della direttiva MID risultano quindi pacificamente disattesi in quanto il network, predisposto da e-distribuzione, rende possibili operazioni da remoto di evidente e sostanziale rilevanza metrologica quali, per es., la modifica della potenza elettrica a disposizione del consumatore o della variabile tempo, che permette l’applicazione di tariffe orarie diverse.

Operazioni che incidono sul valore di consumo a sfavore del consumatore.

Non essendo pubblici i protocolli di comunicazione del network, viene inoltre preclusa, sia al consumatore che alle Autorità di vigilanza, qualsiasi controllo sul funzionamento del “sistema di misurazione” così predisposto, sulla sicurezza metrologica, sulla identificazione e sulla sicurezza del software di gestione da remoto dei misuratori, sulla sicurezza dei parametri metrologici e dei dati di consumo, sulla registrazione di eventi metrologicamente rilevanti come le modifiche del software o la correzione degli errori dovuti alla cattiva trasmissione dei dati, ad interventi accidentali e non, sulle procedura di verifica del misuratore, in situ o tolto dalla rete.

 

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