RIPARTITORI

In Lombardia, la Legge 8/7/2015 n°20 impone ai un condomìni l’obbligo d’installazione di dispositivi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuale, salvo i casi di impossibilità tecnica ed economica.

Nei casi di condomìni alimentati da più colonne montanti, vengono installati sistemi di contabilizzazione di tipo indiretto, composti da un ripartitore installato su ogni termosifone, che l’utente può parzializzare, agendo su una valvola termostatica.

Ogni ripartitore, che deve essere configurato con le caratteristiche geometriche del termosifone su quale è installato, ha il compito di fornire valori numerici proporzionali all’energia termica effettivamente erogata.

I valori numerici, calcolati dal ripartitore in funzione della temperatura dell’ambiente e di quella media del termosifone, vengono di norma visualizzati sul display dello strumento.

Il ripartitore deve poter rilevare costantemente la temperatura dell’ambiente e deve quindi essere libero da qualsiasi ostacolo o copertura (tendaggi, mensole, copricaloriferi etc.).

Nel caso in cui detti ostacoli non si possano, o non si vogliano rimuovere, devono essere utilizzati ripartitori dotati di un sensore remoto, che sia in grado cioè di rilevare sempre la temperatura dell’ambiente.

I ripartitori devono essere installati in accordo alle prescrizioni del produttore e non devono essere manomessi.  In caso di una loro rottura, o di uno spostamento accidentale, si deve informare l’amministratore per procedere alle opportune verifiche.

Per le caratteristiche costruttive e funzionali, i dati di consumo calcolati dal ripartitore, sono fortemente influenzabili dai comportamenti dei singoli utenti che, non solo  inconsapevolmente, potrebbero porre ostacoli sui dispositivi (ad esempio asciugamani, ventilatori o complementi di arredo) falsando così le rilevazioni.

Inoltre la contabilizzazione dell’energia termica di tipo indiretto, con l’ausilio dei ripartitori, contravviene a quanto previsto dal Testo Unico delle Leggi Metriche: ” ogni convenzione di quantità che non sia di solo denaro, anche per privata scrittura, deve farsi in pesi o misura legali”. E i valori numerici, prodotti dai ripartitori, non sono unità di misura legali.

L’obbligo d’installazione di dispositivi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuale decade in caso di impossibilità tecnica nell’installazione dei dispositivi oppure  se l’installazione risulta non efficiente in termini di costi. 

Il rientro economico dell’investimento deve avvenire entro un massimo di otto anni.

Nell’impossibilità tecnica dell’installazione dei ripartitori sono comprese anche le casistiche in cui, a seguito della loro installazione, si verifichino problematiche quali lo squilibrio termico tra le varie unità immobiliari o lo squilibrio idraulico dell’impianto, specialmente nei condomini più datati con montanti non coibentati e non in grado  di sopportare sovrimpressioni del circuito, non previste al tempo della costruzione.

Lo squilibrio termico é dovuto al fatto che i radiatori non sono sufficientemente dimensionati per garantire lo stato di comfort nel locale attiguo a quello dove il termosifone viene parzializzato.

Ciò comporterebbe la sostituzione di buona parte dei termosifoni il cui ammortamento andrebbe ben oltre gli otto anni.

Un’attenta analisi energetica é prodromica a qualsiasi decisione condominiale.