RIPARTITORI

L’interpretazione di una direttiva europea sul risparmio energetico, impone ai condomìni l’obbligo d’installazione di dispositivi di termoregolazione e di contabilizzazione dell’energia termica, consumata da ogni unità immobiliare salvo i casi di impossibilità tecnica ed economica”.

Nei casi di edifici riscaldati da più colonne montanti, quelli più datati e più numerosi, vengono imposti sistemi di contabilizzazione di tipo indiretto, installati su ogni corpo radiante e composti da un registratore di unità termiche (o ripartitore) e da una valvola termostatica, con la quale é possibile regolare la portata di acqua calda, e quindi di energia termica.

Ogni ripartitore viene configurato imputando le caratteristiche del corpo radiante sul quale è installato, e fornisce valori numerici proporzionali all’energia termica erogata all’ambiente.

I valori numerici, registrati dal ripartitore ed elaborati in base alla temperatura dell’ambiente e di quella del corpo radiante, vengono visualizzati sul display dello strumento.

Il ripartitore deve poter rilevare sempre la temperatura dell’ambiente e deve essere mantenuto libero da qualsiasi ostacolo come tendaggi, mensole, copricaloriferi etc.

Se gli ostacoli non vengono rimossi, i ripartitori devono essere dotati di un sensore, in grado di rilevare costantemente la temperatura dell’ambiente.

I ripartitori devono essere installati secondo le prescrizioni del produttore e non devono essere manomessi.

In caso di rottura, o di spostamento accidentale, si deve informare l’amministrazione del condominio per le opportune verifiche e correzioni.

Per le caratteristiche costruttive e funzionali dei ripartitori, i dati calcolati sono fortemente influenzabili dal comportamento dei singoli utenti che, non solo  inconsapevolmente, potrebbero porre ostacoli sui dispositivi – asciugamani, ventilatori o complementi di arredo – falsando così le rilevazioni.

Inoltre la contabilizzazione indiretta dell’energia termica, con i ripartitori, se utilizzata in una transazione, contravviene al Testo Unico delle Leggi Metriche il quale impone che: ” ogni convenzione di quantità che non sia di solo denaro, anche per privata scrittura, deve farsi in pesi o misura legali”. 

E i valori numerici, prodotti dai ripartitori, non sono unità di misura legali.

L’obbligo d’installazione di dispositivi di termoregolazione e contabilizzazione del calore individuale decade in caso di impossibilità tecnica nell’installazione dei dispositivi oppure se la loro installazione non risulta efficiente in termini di costi. 

Il rientro economico dell’investimento deve avvenire entro un massimo di otto anni.

Nell’impossibilità tecnica dell’installazione dei ripartitori vanno comprese problematiche che invece vengono spesso trascurate: lo squilibrio termico tra le unità immobiliari o lo squilibrio idraulico dell’impianto. Questo succede negli edifici più datati, con montanti non coibentati e non in grado di sopportare sovrapressioni.

Lo squilibrio termico é dovuto al fatto che i radiatori non sono sufficientemente dimensionati per garantire lo stato di confort nel locale attiguo a quello dove il termosifone viene parzializzato.

Ciò comporterebbe la sostituzione di buona parte dei termosifoni il cui ammortamento andrebbe ben oltre gli otto anni.

Un’attenta analisi energetica é prodromica a qualsiasi decisione condominiale.

Il parere del MISE non aiuta a risolvere il problema mentre il Comune di Milano ha iniziato a multare i condomini inadempienti.