Paghiamo noi la rete delle Ferrovie

Saranno ceduti a Terna 9.300 chilometri di rete elettrica di proprietà di Ferrovie dello Stato che, con biglietti carissimi e servizio pessimo, godono di ottima salute e verranno in seguito privatizzate. Un aiuto al bilancio e una cospicua plusvalenza in vista della quotazione in borsa.

La rete delle ferrovie è tecnologicamente avanzata solo nei mille chilometri dell’alta velocità; il resto sconta decenni di pessimo esercizio e richiede manutenzione.

Se si trattasse di un normale contratto tra privati, e non tra società a maggioranza pubblica, il costo della manutenzione andrebbe detratto dal prezzo di vendita e invece i futuri interventi  di manutenzione resteranno a carico di Terna e saranno spalmati sulle nostre bollette.

Terna provvede già al trasporto dell’energia elettrica nazionale e il servizio viene sontuosamente remunerato con le tariffe stabilite dall’Autorità per l’energia che adesso sta valutando quanto vale la rete delle Ferrovie e quanti miliardi di euro dovranno essere caricati negli anni sulle bollette per la sua manutenzione.

Terna presenta da sempre ottimi bilanci e campa sulle nostre bollette;sarà facile recuperare il miliardo di euro per l’acquisto della rete delle Ferrovie e negoziare con l’Autorità per l’energia quanto ci dovrà essere succhiato con le bollette.

Pagheremo così tre volte quella porzione di rete:lo abbiamo fatto con le tasse in passato, lo facciamo con i biglietti e lo faremo in futuro con le bollette!

Con tale vorticoso giro di soldi, cospicui bonus finiranno nelle tasche dei rispettivi amministratori, mentre della riduzione delle bollette non sentiremo neppure il profumo.

Il bello é che tutto era nato quando Renzi, appena insediatosi, aveva denunciato il fatto che le Ferrovie godevano di tariffe agevolate.alle quali, ovviamente, provvedevamo noi utenti con le bollette.

 

 

Mercato libero: qualche precauzione

Fra un anno finirà il mercato tutelato e,dicono, tutto sarà più libero e conveniente.

Attualmente il mercato libero dell’energia elettrica è concentrato su cinque operatori che si dividono  il 90% dei clienti domestici: Enel, in posizione dominante, Eni, Acea, Edison e A2A.

Il mercato del gas vede Eni, Edison ed Enel che controllano il 46% del totale che con Gdf Suez, E.On e Iren, raggiungendo il 58% del totale.

Il tempo per preparare gli utenti ci sarebbe, come insegnano in Inghilterra e invece da noi finirà male: a breve si aprirà la caccia al pollo, che non sa neppure quanto consuma, che sarà asfissiato con proposte che non sarà in grado di capire.

Quelli che sono già passati al mercato libero, pagano di più.

Per poter valutare le offerte é essenziale sapere quanto si consuma, oltre a quanto si spende, ma non é semplice.

Le letture indicate in bolletta sono infatti sempre stimate o sono in ritardo.

Attenzione a non comunicare i numeri di POD o di PDR  che identificano le vostre utenze.

Se per caso non ricevete le bollette, preoccupatevi perché potrebbero avervele sottratte dalla buca della posta proprio per carpirli e millantare la vostra accettazione di un contratto inesistente.

Si presenteranno poi, porta a porta, con scuse varie: “mi faccia vedere il contatore…..che vecchio!  Glielo cambiamo noi domani gratis, ma adesso mi faccia vedere una bolletta così facciamo quattro conti…”

Vi prometteranno un risparmio di 2 €/MWh consumato nell’anno ma se non sapete quanto consumate non sapete che ne consumate meno di due.

Vi offriranno lampadine a basso consumo, inutili polizze assicurative, tessere del cinema o di carburanti, carte fedeltà e punti da convertire in buoni spesa, buoni sconto per acquisto di elettrodomestici, condizionatori, occhiali e altri gadgets.

Cose che con l’energia c’entrano ben poco.

Non vi renderete conto che la disdetta anticipata del contratto comporta il pagamento di penali o che  i contratti che vi proporranno non sono più contratti di semplice fornitura, ma veri contratti di servizi che prevedono l’acquisto di beni, come già succede con i telefoni.

Ci saranno utenti che, dopo aver cambiato fornitore, riceveranno, per mesi, bollette doppie per lo stesso consumo; dovranno pagare due volte e chiedere il rimborso, dopo giorni passati a imprecare con i call-center.

Ci saranno altri che si troveranno un nuovo fornitore, senza averlo mai chiesto, con tanto di oneri a loro carico.

Le vostre registrazioni telefoniche verranno modificate, come nel caso di segnalato da un lettore del blog “Buongiorno, parlo con il titolare della linea?…… ah è suo marito e rincasa questa sera ? …… beh non importa, quando registriamo, per favore, cerchi di imitare la voce di suo marito!”

Parleranno con gli anziani, che sono sempre a casa, e registreranno loro.

Vi diranno “se passa con noi non pagherà più la tassa di concessione governativa”, che esiste solo per la telefonia mobile.

Molti riceveranno contratti già sottoscritti con la loro firma falsa.

Chi ha avuto esperienze simili è qui il benvenuto, e chi non le ha avute, si prepari!