Mercato libero: qualche precauzione

Fra un anno finirà il mercato tutelato e,dicono, tutto sarà più libero e conveniente.

Attualmente il mercato libero dell’energia elettrica è concentrato su cinque operatori che si dividono  il 90% dei clienti domestici: Enel, in posizione dominante, Eni, Acea, Edison e A2A.

Il mercato del gas vede Eni, Edison ed Enel che controllano il 46% del totale che con Gdf Suez, E.On e Iren, raggiungendo il 58% del totale.

Il tempo per preparare gli utenti ci sarebbe, come insegnano in Inghilterra e invece da noi finirà male: a breve si aprirà la caccia al pollo, che non sa neppure quanto consuma, che sarà asfissiato con proposte che non sarà in grado di capire.

Quelli che sono già passati al mercato libero, pagano di più.

Per poter valutare le offerte é essenziale sapere quanto si consuma, oltre a quanto si spende, ma non é semplice.

Le letture indicate in bolletta sono infatti sempre stimate o sono in ritardo.

Attenzione a non comunicare i numeri di POD o di PDR  che identificano le vostre utenze.

Se per caso non ricevete le bollette, preoccupatevi perché potrebbero avervele sottratte dalla buca della posta proprio per carpirli e millantare la vostra accettazione di un contratto inesistente.

Si presenteranno poi, porta a porta, con scuse varie: “mi faccia vedere il contatore…..che vecchio!  Glielo cambiamo noi domani gratis, ma adesso mi faccia vedere una bolletta così facciamo quattro conti…”

Vi prometteranno un risparmio di 2 €/MWh consumato nell’anno ma se non sapete quanto consumate non sapete che ne consumate meno di due.

Vi offriranno lampadine a basso consumo, inutili polizze assicurative, tessere del cinema o di carburanti, carte fedeltà e punti da convertire in buoni spesa, buoni sconto per acquisto di elettrodomestici, condizionatori, occhiali e altri gadgets.

Cose che con l’energia c’entrano ben poco.

Non vi renderete conto che la disdetta anticipata del contratto comporta il pagamento di penali o che  i contratti che vi proporranno non sono più contratti di semplice fornitura, ma veri contratti di servizi che prevedono l’acquisto di beni, come già succede con i telefoni.

Ci saranno utenti che, dopo aver cambiato fornitore, riceveranno, per mesi, bollette doppie per lo stesso consumo; dovranno pagare due volte e chiedere il rimborso, dopo giorni passati a imprecare con i call-center.

Ci saranno altri che si troveranno un nuovo fornitore, senza averlo mai chiesto, con tanto di oneri a loro carico.

Le vostre registrazioni telefoniche verranno modificate, come nel caso di segnalato da un lettore del blog “Buongiorno, parlo con il titolare della linea?…… ah è suo marito e rincasa questa sera ? …… beh non importa, quando registriamo, per favore, cerchi di imitare la voce di suo marito!”

Parleranno con gli anziani, che sono sempre a casa, e registreranno loro.

Vi diranno “se passa con noi non pagherà più la tassa di concessione governativa”, che esiste solo per la telefonia mobile.

Molti riceveranno contratti già sottoscritti con la loro firma falsa.

Chi ha avuto esperienze simili è qui il benvenuto, e chi non le ha avute, si prepari!

6 pensieri su “Mercato libero: qualche precauzione

  1. Buongiorno, spiace leggere che ormai i cittadini abbiano già bocciato la riforma ancora prima di capire come funzionerà (cosa che non è ancora proprio chiarita del tutto).

    Senza dubbio quanto dice relativamente alle pratiche commerciali scorrette è vero, le sappiamo tutti benissimo e purtroppo non si controlla come si dovrebbe: invece di continuare con inutili prescrizioni su altri aspetti che non contano basterebbe colpire chi tiene questi comportamenti. E da addetto ai lavori garantisco che non è poi così difficile.
    Ma sicuramente, come in tutte gli altri campi, diventerà importante scegliere il fornitore giusto, quello onesto e che tiene al cliente. E per fortuna di aziende così ne esistono ancora: magari non sono conosciute come altre, non fanno passaggi pubblicitari da record, ma garantisco che non fanno quello che tanto si racconta, anzi aiutano i propri clienti che si imbattono in queste tristi esperienze ad uscirne.
    E le lampadine le vendono, ma nei propri negozi e a prezzi molto convenienti.

    Quindi spiace, anche se è legittimo e lecito che lo si faccia, che si generalizzi, non tanto e non solo perché si vede svilito il mercato in cui si lavora (per colpa chiaramente di pochi attori non corretti), ma soprattutto perché non aiuta il cliente finale a capire che, come in tutti i settori, mercati, prodotti/servizi la differenza la fa il fornitore a cui ci si affida.

    Ringraziando dello spazio concesso, saluto cordialmente.

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    • Uno degli obbiettivi del nuovo governo era quello di ridurre il costo delle bollette.Sarebbe stato aiutato anche dal calo del prezzo del petrolio.Gli ultimi aumenti hanno il verso opposto. Mettere a carico delle bollette il canone TV non farà altro che allontanare l’obbiettivo. Gli onesti ci sono anche in Italia ma non si può non ammettere che il monopolio di Enel, come spiegato nell’altro post, è devastante per una reale liberalizzazione.

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