Bollette creative con consumi nulli

Le bollette che fatturano consumi pari a zero non sono regolari.

Non dovrebbero essere neppure emesse e,invece, succede spesso.

Caso tipico di una seconda casa,tutto spento ma viene addebitato qualche kWh, poca roba, ma strumentale al resto.

Se chiedete al fornitore una spiegazione la risposta è: “le addebito qualche kWh, anche se non dovrei, solo perché in questo modo riesco ad addebitarle tutto il resto. La prossima volta glieli accredito”.

E cos’è tutto il resto?

Il trasporto del nulla: non ti arriva nulla ma paghi il trasporto.

Sulla bolletta scrivono: materia prima fornita zero, il contatore non si è mosso, ma devo pagare il trasporto, gli oneri di sistema, le tasse, le accise, IVA anche se non ho acceso una sola lampadina.

Non va meglio per il gas, dove il consumo rilevato sul contatore viene moltiplicato per un coefficiente e la bolletta addebita standard metri cubi, con sei cifre dopo la virgola.

Arera dice “unità di fatturazione” che dovrebbe essere l’euro.

La legge è chiara: nei contratti di somministrazione di gas la quantità scambiata contro il prezzo deve essere espressa in unità di misura legali – e gli standard metri non lo sono mai stati – come legali devono essere gli strumenti che la rilevano.

Fondamentale segnalazione di AEEG – poi Arera – a governo e parlamento nel 2008 a seguito dell’inchiesta della Procura di Milano sulla misurazione del gas.

Se non ha ricevuto risposte in 17 anni significa che a chi incassa va bene così!

E non sono neppure legali i contatori che stanno sostituendo perché potranno essere gestiti da remoto con protocolli ignoti.

Rare le prese di posizione su questo tema,una la trovate qui.

Difficile che il ministero voglia e possa riprendere il controllo della metrologia legale, dopo averla lasciata per decenni alla mercé delle lobbies, conferendo ad Arera ruoli che non le competono.

Il recente caso degli Autovelox evidenzia il vuoto normativo.

Proposta: pagare un canone per avere la luce sempre a disposizione invece di sotterfugi contabili.