Durante la crisi energetica del 2022, UE adottò il regolamento (UE) 2022/1854. Il regolamento fissò temporaneamente a 180 euro/MWh un tetto ai ricavi di mercato di determinate tecnologie inframarginali.
Il regolamento non fissava il tetto al livello del costo marginale delle tecnologie interessate.
Ma lo collocava a un livello ritenuto sufficientemente elevato da lasciare margine rispetto ai costi livellati dell’energia e alle aspettative di redditività degli investitori.
Il regolamento prevedeva inoltre la possibilità di adattamenti in presenza di costi di investimento o operativi superiori.
Soprattutto, i ricavi eccedenti, derivanti dal tetto, dovevano essere utilizzati per finanziare misure mirate a favore dei clienti finali.
Si trattava di una misura emergenziale e temporanea, non di un modello permanente.
Tuttavia costituisce un precedente importante perché dimostra che l’ordinamento europeo aveva già separato, in circostanze eccezionali, il prezzo marginale formato sul mercato, dalla piena raccolta dei ricavi delle tecnologie inframarginali.