Risparmiare sarebbe anche possibile se sapessimo quanto consumiamo, invece tutti sanno quanto pagano ma pochi quanto consumano.
Non occorre leggere i contatori visto le bollette addebitano consumi stimati.
Per Arera sono 35 milioni degli utenti del gas e 10 milioni di utenti di energia elettrica che pagano consumi stimati.
Essendo i consumi stimati sempre maggiori di quelli reali, sono miliardi gli euro versati in anticipo.
Allo stato vanno così più accise e tasse mentre le società del settore presentano ottimi bilanci.
In tanti vivono sulle nostre bollette e il consumatore é diventato solo merce di scambio nelle operazioni di M&A.
Molti utenti non sanno neppure quale sia il proprio contatore; tutti si fidano di contatori vetusti, imprecisi o illegali, e appoggiano le bollette in banca senza rendersi conto di quello che fanno.
Quando poi arriva la bolletta di conguaglio, la rateizzazione è proposta in automatico e senza chiedere neppure scusa.
Adesso si sono inventati il tentativo di conciliazione, senza il quale non é possibile contestare.
Un altro “fuori gioco” dell’Autorità, perché questa non é regolazione del mercato.
Ci vogliono mesi per riuscire a far valere i propri diritti.
Ma se a milioni di consumatori non interessa neppure quanto consumano è del tutto inutile rifilare loro contatori sempre più sofisticati e a loro carico.
A chi servono in realtà i nuovi contatori?
Raccontano balle dicendo che serve a noi, raccontano balle dicendo che é gratis e quando non sanno più cosa dire ecco che “lo chiede l’Europa”.