Ecco il conto

Il rapporto annuale del GSE – Gestore dei Servizi Energetici – è devastante.

Il cap. 4 valuta l’impatto degli incentivi sulla componente A3 delle bollette, che da sola rappresenta l’80 % della voce “oneri di sistema”.

Nel 2016, la componente A3 valeva 14,4 miliardi di euro.

Il tendenziale è impressionante e un terzo degli incentivi erogati é irregolare.

Tutti ora propongono di staccarsi dalla rete, con piccoli impianti fotovoltaici ma, in questo caso, chi pagherà gli oneri di sistema?

Come ogni anno, i consumatori saranno chiamati a ripianare il disavanzo del GSE che nel 2016 è stato di 400 milioni; a carico degli utenti domestici dai 102 ai 165 euro,in base al consumo.

Un anno fa, Bortoni, presidente dell’Autorità, auspicava l’anno di spostare, parte degli oneri di sistema, sulla fiscalità generale “a garanzia della maggiore sostenibilità economica della bolletta elettrica”.

Nel frattempo il buco di chi non paga si allarga e tra una settimana l’Autorità per l’energia aggiornerà le tariffe dei contratti in tutela.

Dopo la fiammata della componente energia degli ultimi mesi ci dovrebbero essere delle sorprese ma la verità spesso fa male e forse decideranno di procrastinare il disastro.

Una seconda casa che non consuma energia paga una bolletta di 30 € al mese.

4 pensieri su “Ecco il conto

  1. Mi permetto di far notare che la nostra abitazione al mare con 3,0 kw di potenza impegnata e 10 kw di consumo ha pagato 28,57 € per il bimestre Dicembre – Gennaio.Grazie

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  2. ..e chi dovrebbe fare qualcosa, il Governo, il primo proprietario di Enel..?? Io non ci vedo alcuna soluzione possibile, l’unica cosa che si potrebbe fare per provare ad aiutare il consumatore finale, è quella di separare la fattura, una per i consumi e una per gli oneri, questo almeno produrebbe due cose buone: la prima che i fornitori avrebbero meno costi di garanzie e quindi potrebbero vendere a prezzi migliori e la seconda rendere il mercato più trasparente, senza dare a qualche operatore/fornitore, la possibilità di manipolare a suo piacimento i prezzi degli oneri per recuperare soldi su tariffe vendute a prezzi super stracciati.
    A parer mio si potrebbe approfittare della chiusura del mercato di tutela (se andrà in porto) per fare questa operazione.

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