Il razionamento alla francese

Sono tempi difficili e i buontemponi mettono le mani avanti:“pace o condizionatori”.

Gli ambientalisti nostrani si permettono invece di criticare la Francia, e le sue centrali nucleari.

Vero, sono vecchiotte ma garantiscono ancora al consumatore francese un trattamento che noi non possiamo neppure sognarci.

Gli ambientalisti nostrani non devono aver mai visto una bolletta in vita loro è così ripetono che l’energia verde permetterà (utilizzano sempre il futuro ) un risparmio anche se, in 17 anni, il costo delle bollette non ha fatto che crescere, e proprio a vantaggio dei produttori di energia rinnovabile. Vengono pagati dalle bollette!

Vediamo come se la passano i cugini.

Proprio per i periodi di manutenzione delle nucleari, durante l’inverno, sono previsti 22 giorni di picco durante i quali l’energia costa un botto.

In questo modo si sensibilizzano gli utenti che, preventivamente avvisati, diminuiscono volontariamente il consumo!

Siamo in Provenza e il prezzo dei 22 giorni di picco è di 77 cents/kWh, mentre quello degli altri è sempre meno di 10.

Qui siamo a Parigi e la differenza con l’Italia è evidente.

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