Intelligenti per chi?

Leggere i vecchi contatori, quelli con la rotella, era facile.

Al superamento della potenza disponibile “saltava la luce” e, dopo aver spento un paio di lampade, riarmavamo l’interruttore, e non il contatore.

Era un autorisparmio forzoso ma efficace.

Adesso salta il contatore, e può saltare anche perché potrebbe intervenire qualcuno da remoto.

Se salta troppo spesso ci spiegano che la potenza disponibile deve essere incrementata, alla faccia del risparmio energetico! 

Se acconsentiamo, fanno tutto in poche ore, senza nessun intervento sul posto e lo scherzetto ci costa centinaia di euro in più all’anno.

Perché allora i contatori sono diventati intelligenti e a chi servono?

Nel 2001, con l’avvento del nuovo contatore elettronico, il consumatore perde la sensibilità del proprio consumo.

Il contatore viene gestito da remoto agendo, per esempio, sulla variabile tempo, che determina il cambio tariffario in funzione delle fasce orarie, e sui trasformatori, che modificano la potenza a disposizione del consumatore.

Variabili che incidono sostanzialmente sulla transazione di energia.

Il nuovo contatore è parte di un sistema complesso non legalizzato e,come tale,  il dato di consumo, in base al quale il consumatore viene escusso, non è sicuro e non é protetto.

Sul contatore sono possibili operazioni delle quali il consumatore non sa assolutamente nulla e quindi viene meno la trasparenza e la correttezza della transazione commerciale.

Con la  direttiva MID sugli strumenti di misura cambia poco per l’energia elettrica: il misuratore è omologato ma il sistema del quale é parte continua a non esserlo.

E ciò vale anche per il contatore 2G che Enel ha deciso d’installare.

Cambia invece molto per il gas: il consumatore che accetterà la sostituzione leggerà un totalizzatore a cristalli liquidi e il contatore, come per l’energia elettrica, sarà parte di un sistema non legalizzato,quindi soggetto alle medesime riserve fatte per il misuratore elettrico.

In sostanza: quanto è sicuro il dato che visualizziamo su un totalizzatore elettronico?

Una volta quel dato era prodotto dal contatore stand alone ora invece è l’integrazione di azioni esterne non codificate.

La codificazione, e l’omologazione del sistema, comprensivo di misuratori e tele-gestione da remoto, non compete all’Autorità per l’energia ma al MISE e se il MISE non si pronuncia possiamo impugnare le delibere dell’Autorità che c’impongono la sostituzione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...