La situazione illegale degli autovelox è la stessa dei contatori di energia elettrica.
Non sono mai stati omologati e addebitano miliardi di euro da vent’anni.
Anche i contatori funzionano “per decreto”, un decreto del 2007 che recepiva una direttiva europea.
Un passo indietro: nel 2013 il Ministero competente – era ancora il MISE – viene interpellato alla Camera e non ammette che la Prefettura di Milano, su intervento dell’Ufficio Metrico, aveva confiscato 64 contatori 64, installati in un edificio del centro di proprietà del Comune.
Sanzioni amministrative per il distributore, cioè la società che li ha installati e li gestisce, e per il fornitore, che incassa il corrispettivo del consumo, che gli viene comunicato dal distributore.
Sono ancora milioni i contatori che operano nella stessa situazione e se tutti gli Uffici Metrici si comportassero come successo a Milano, 700 € di sanzione per ogni contatore farebbero una bella cifra.
La responsabilità principale resta del distributore, che ha installato strumenti illegali,e il fornitore dovrà rivalersi su si esso.
In una puntata di Rai Report del 2005, alla domanda della giornalista:
“Posso chiedere al MAP se un contatore della luce, voi che siete il Ministero delle attività produttive e vi occupate di metrologia legale, se pensate che sia uno strumento metrico o no e mi potete rispondere no o mi potete rispondere si”
venne risposto:
“No! No perché capisco come è capziosa questa domanda è questo il mio problema. Nel senso che questo significa che a un certo punto poi la conclusione è allora i contatori non sono controllati da nessuno e c’è un mercato che non è controllato e il consumatore non è cautelato. Io questo non riesco a capire e quindi a questa domanda non rispondo. Domande capziose che possono essere capovolte anziché nel ben fare nel cattivo fare”
Gli ispettori dell’Ufficio Metrico di Milano non sono mai stati smentiti, salvo alla Camera dove è stato dichiarato il falso.