Per chi suona la bolletta

Due anni fa Enel ha venduto in blocco le bollette incagliate e c’era gente che non le pagava da quaranta.

E chi potevano essere?

I soliti  amici degli amici, ex-funzionari dell’Enel o di altre società elettriche, politici e ministri, le Ferrovie dello Stato, il Vaticano o San Marino, qualche Comune, Regione o Provincia, qualche sede di partito o associazione culturale collegata.

Difficile pensare che a Roma, dove appartamenti in centro vengono dati in locazione a una miseria, si debba pagare anche la luce!

Al consumatore senza amici invece oggi viene tagliata la luce per un’unica bolletta non pagata, o pagata con pochi giorni di ritardo.

Sembra che il non pagato tra gas, luce, acqua e telefonia ammonti a una decina di miliardi.

Ecco perché il distacco si é velocizzato! 

Un lettore segnala lo denuncia nonostante avesse pagato la bolletta nei termini previsti; il fornitore però non l’aveva registrata.

Staccare da remoto è semplice, con i contatori telegestiti , e senza raccomandata, come invece prevederebbe l’Autorità per l’energia.

A breve lo faranno anche con il gas, per quelli che si lasceranno installare i nuovi contatori.

2 pensieri su “Per chi suona la bolletta

  1. A Vicenza, nel contratto integrativo per i dipendenti delle AIM- Aziende Industriali Municipalizzate, una multiutility che si occupa di produzione e distribuzione di energia, raccolta e smaltimento rifiuti, acqua e depurazione, trasporti ecc. ecc. – (un carrozzone che non finisce mai), fino a poco tempo fa (la rimodulazione in senso restrittivo è stata oggetto di feroci contestazioni da nuclei sindacali di base e mugugni generali) era previsto che i dipendenti potessero optare per ENERGIA ELETTRICA o GAS udite, udite GRATIS !!!! Naturalmente la maggior parte dei miracolati aveva optato per la CORRENTE ELETTRICA visto, che non pagandola, poteva sbafare la corrente d’inverno per scaldarsi il culo con stufe elettriche e rinfrescarsi le balle d’estate coi condizionatori. Non so esattamente da quanto tempo ( ma non mi sembra mica molto) che questo privilegio corporativo a carico della collettività dei contribuenti produttori (per i dipendenti statali il dovere fiscale non esiste, è una partita di giro) è stato giustamente rimodulato in senso restrittivo (quanto restrittivo – per me doveva essere abolito sic et simpliciter – non lo so). Rimane il fatto che, come tutti i diritti acquisiti italiani, che vengono pagati dai fessi che non sono dipendenti pubblici, in particolare delle AIM, è difficilissimo rimuovere gli effetti nefasti che un esempio così “illuminante” (è proprio il caso di sottolineare la situazione luciferina) di contrattazione decentrata ha provocato; ad esempio, il diritto alla corrente o al gas a gratis, alla morte del dipendente o del dipendente pensionato passa tuttora in reversibilità al coniuge superstite …….

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