Contatori e calamite

Che un magnete possa influenzare il funzionamento di un contatore vale solamente per i contatori elettrodinamici.

Sono quelli con la rotellina che gira da più di mezzo secolo, autentici pezzi da museo che comunque sono ancora utilizzati come strumenti di misura. Una forte campo magnetico può rallentarne la rotazione e quindi far segnare meno il contatore.

Ma che un magnete possa influenzare il funzionamento dei nuovi contatori elettronici, installati dai primi anni 2000, è ormai una leggenda metropolitana.

Così, quando vicino ad contatore elettronico, il distributore rinviene un magnete, lo rimuove e, senza alcun titolo, stabilisce che è un “corpo di reato”; denuncia il consumatore per truffa, e procede ad un approssimativo e unilaterale ricalcolo del consumo.

Due casi sono passati in giudicato stabilendo che il magnete non influenza il funzionamento del contatore

Il primo procedimento penale si conclude a favore del consumatore ma il giudice non rileva il fatto che un laboratorio autorizzato, scelto proprio dal distributore,  non possa neppure provare il contatore. Tolto dalla rete, infatti, il contatore si spegne e non può essere provato. Il contatore può funzionare solamente se resta collegato alla rete che lo gestisce da remoto, cosa che invece la legge espressamente vieta.

In sostanza, il distributore, che è proprietario del contatore, non permette di verificarlo in contradditorio, ledendo i diritti del consumatore.

Il procedimento penale si estingue perché “il fatto non sussiste” ma l’utente dovrà recuperare, in sede civile, 17.000 € che ha già pagato.

Un secondo caso ha richiesto quattro anni per giungere al sentenza: non c’è stata alcuna truffa.

Sorprendente il fatto che  il distributore si sia rifiutato di mettere a disposizione del giudice il contatore e il magnete per ulteriori prove meteorologiche.

Le conseguenze delle sentenze sono:

  • un contatore, se omologato “stand alone”– cioè senza alcun sistema che lo gestisce da remoto – deve poter essere provato in contradditorio “stand alone”;
  • se il contatore è stato progettato, e omologato per essere immune a campi magnetici, un magnete non può modificarne le caratteristiche metrologiche.

Il video del prof. Ferrero del Politecnico di Milano chiarisce ulteriormente la faccenda.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: