Dalla banda larga al monopolio con i contatori

Per il nuovo AD di Enel: “l’operazione banda larga ha senso se si coprono i 33 milioni di contatori. La nostra proposta è di posare la fibra nel cosiddetto ultimo miglio.  Se si fa coincidere questa disponibilità con il nostro piano di sostituzione di 33 milioni di contatori che abbiamo installato 15 anni fa, a partire dal 2016 gli oneri per il sistema diventano decisamente inferiori”.

La benedizione di Renzi non si è fatta attendere.

Traduzione: se voi del Governo ci fate succhiare qualche miliardo dalle bollette, noi sostituiamo decine di milioni di contatori illegali, prima che vengano tutti sequestrati.  Fate pure rientrare l’operazione nella banda larga telefonica, che con i contatori non  c’entra nulla. Così manterremo il monopolio e in cambio vi promettiamo cospicui dividendi per i prossimi vent’anni.

Attenzione quindi perché potrebbero farci lo stesso scherzetto di quindici anni fa quando Enel iniziò a installare senza farli omologare da nessun ente terzo indipendente con il risultato che oggi non è possibile verificare legalmente se misurino correttamente né quanto tempo possano durare senza perdere la precisione di misurazione.  

Con l’aggravante che solo Enel, che li gestisce da remoto, sa come funzionano.

Il Ministero dovrebbe pronunciarsi sul sistema di misura comprensivo di: contatore, protocolli di comunicazione e sistemi remoti perché l’Autorità per l’energia non ha alcuna competenza in Metrologia.

Enel potrebbe, per assurdo, decidere quanto un utente deve consumare o quanto un produttore di energia rinnovabile produrre.

6 pensieri su “Dalla banda larga al monopolio con i contatori

  1. Il nuovo contatore istallabile nelle case degli italiani sarà conforme alle disposizioni regolatorie imposte dall’AEEGSI che sul tema ha avviato una consultazione pubblica per stabilirne le caratteristiche. Trattasi del DCO 416/2015/R/eel disponibile in rete all’indirizzo indicato che vi invito a leggere con attenzione ed eventualmente emendare con delle proposte scritte (http://www.autorita.energia.it/it/docs/dc/15/416-15.jsp).
    La legge istitutiva dell’autorità stabilisce in capo a questa la potestà di disciplinare le attività di misura delle forniture dei servizi regolati (cosa e quando misurare).
    E’ richiesto che il nuovo contatore abbia protocolli di tipo aperto e che tramite questi, oltre che dal display, si consenta al cliente finale il pieno controllo e utilizzo di tutti i dati necessari alla corretta consapevolezza sui propri consumi per tramite dispositivi di varia natura che saranno resi disponibili sul mercato delle apparecchiature elettroniche a secondo delle necessita (domotica).
    La decisone di mettere mano alle caratteristiche del contatore 2G nasce da un preciso dettato normativo in attuazione di quanto previsto dall’articolo 9, comma 3, del decreto legislativo n. 102/2014 prevedendo che: l’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, con uno o più provvedimenti da adottare entro ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, tenuto conto dello standard internazionale IEC 62056 e della raccomandazione della Commissione europea 2012/148/UE, predispone le specifiche abilitanti dei sistemi di misurazione intelligenti, a cui le imprese distributrici in qualità di esercenti l’attività di misura sono tenuti ad uniformarsi, affinché…..
    Il controllo della correttezza metrologica della parte dello strumento che rileva la misura è demandata al MiSE e, tramite questi, agli ispettori delle camere di commercio. Un utente che ha il sospetto di un cattivo funzionamento del proprio contatore (MID), può richiedere una verifica in contraddittorio alla locale camera di commercio ai sensi all’articolo 5 comma 1 del DM 60/15. Ciò detto segnalo esserci stato un ricorso a livello europeo in merito al fatto che le disposizioni di natura metrologica avessero a valere sull’itera catena di trasmissione del dato (telelettura), non ho a diposizioni gli estremi della sentenza che rigetta di fatto questa tesi. La telelettura e la telegestione non fa altro che sostituire l’attività del letturista e dell’operatore che chiude il contatore che per l’appunto non può essere soggetta a valutazioni metrologiche.
    Circa le notizie diffuse circa un ipotetico collegamento tra della sostituzione del contatore ENEL con le parallele iniziative di posa di fibre ottiche, il discorso non ha collegamenti con la posa del contatore stesso ma con altri elementi di opportunità sia di connettività del singolo utente sia di infrastrutture di comunicazioni per la parte tra centri di raccolta dati (concentratore) azienda (sac)

    Mi piace

    • numerosi interventi del blog, ai quali la rimando, sono dedicati ai contatori dell’enel.
      in merito alla sua affermazione: un utente che ha il sospetto di un cattivo funzionamento del proprio contatore (MID), può richiedere una verifica in contraddittorio alla locale camera di commercio ai sensi all’articolo 5 comma 1 del DM 60/15. nulla questio ma non lo può fare con un contatore non MID che non viene neppure riconosciuto quale strumento di misura. il problema é che i non MID sono forse 35 milioni di pezzi funzionanti.

      Liked by 1 persona

      • Il DM 60/15, all’articolo 5, comma 6, afferma che i contatori di energia elettrica, gia’ messi in servizio ai sensi delle disposizioni transitorie di cui all’articolo 22 del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, possono essere sottoposti a controlli casuali o, su richiesta, a controlli in contraddittorio, da parte delle Camere di commercio per accertare il rispetto degli errori massimi tollerati previsti dalle pertinenti norme o Raccomandazioni OIML.
        Pertanto i contatori di ENEL non MID possono essere sottoposti ai medesimi controlli dei contatori MID richiedendoli alle pertinenti Camere di Commercio.
        Va tenuto conto, inoltre, che ai sensi dell’articolo 1, comma 6-septies del decreto-legge n. 145 del 2013, il MiSE ha ricevuto il compito di disciplinare la verifica della totalità del parco contatori esistente (come di fatto già attuato con il DM 60/15) affermando che «con i regolamenti di cui ai decreti del Ministro dello sviluppo economico adottati ai sensi dell’articolo 19, comma 2, del decreto legislativo 2 febbraio 2007, n. 22, ovvero con successivi decreti adottati secondo la medesima procedura, sono disciplinati, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, anche i controlli successivi, relativamente agli strumenti di misura gia’ messi in servizio ai sensi delle disposizioni transitorie di cui all’articolo 22 del medesimo decreto legislativo».
        E’ infatti intenzione del MiSE predisporre un regolamento unico che stabilisca l’estensione del principio a tutti i contatori gas acqua calore.

        Mi piace

  2. Dott.Beltrame
    questa notizia mi rimescolare, scusi il termine, lo stomaco.
    Questi signori non solo hanno abusato della libertà concessa dai vari governi di installare contatori illegali sì perché, pur comunicando i dati a tempo debito, mi sono pervenute fatture con consumi superiori che, a richiesta, l’ENEL non ha mai giustificato in base alla delibera del Garante del 16/10/2014.
    Ora che esiste l’opportnità di mettere le mani sulla banda larga l’amministratore delegato se ne esce con questa improvvida battuta:l’operazione banda larga ha senso se si coprono i 33 milioni di contatori!!!
    Vorrei cercare di capire: la banda larga interessa un determinato campo di applicazioni per la trasmissione ed elaborazione dei dati mentre i contatori che, attualmente non hanno la paternità della legalità secondo la legge italiana e le norme europee, hanno solo la funzione di misurare l’energia consumata.
    Ma di che cosa parla l’A.D. dell’Enel: mette insieme due settori che non hanno nulla a vedere formalmente ma lo hanno sul piano economico soprattutto ma anche su quello della legalità.
    E si perché sostituendo gli attuali contatori elettronici, la cui funzionalità deve essere ancora dimostrata, sicuramente con i nuovi contatori che avranno le caratteristiche di certificazione e di conformità che quelli installati prima del 2007 non avevano.
    Normalmente quando si deve realizzare un impianto deve essere impostato un capitolato nel quale debbono essere inserite tutte le caratteristiche dello stesso.
    Successivamente si fa una gara d’appalto e, cosa da prendere sul serio, non si tratta di afffidarne la realizzazione alla società che offre l’importo minore ma a quella che offre migliori garanzie nel rispettare tempi e costi.
    Purtroppo in Italia vige il principio di affidare gli appalti a chi offre di meno.
    Sa quante opere sono rimaste incomplete con questo sistema: circa 600 denuncia dell’Espresso.
    Quindi prima di assegnare la realizzazione della Banda Larga all’Enel con l’obbligo di sostituzione dei contatori ci penserei due volte, la domanda che pongo è la seguente: ma chi li paga?

    Roma 14/06/2015 Distinti saluti

    Giuseppe Costantini

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...