Marketing aggressivo

Un lettore riceve con la posta elettronica una fattura.

Nessun riferimento del documento è valido: non il codice fiscale, né il numero del conto corrente e non è neppure un utente di Enel; la fattura ha un numero, presumibilmente falso e addebita il consumo di maggio e giugno.

Nel testo ci sono alcuni link che forse è pericoloso aprire.

L’indirizzo del mittente non è riferibile a Enel, anche se non si può escludere a priori qualche collegamento.

L’utente inesperto si preoccupa e chiama subito Enel dicendo che c’è un errore e magari comunica all’interlocutore il POD, il consumo, l’indirizzo o il codice fiscale.

Se lo fa è fregato!

Il governo ha deciso di abolire il mercato di maggior tutela e questo è un assaggio di cosa succederà.

Spetta ad Enel indagare su chi usa, indebitamente o meno, il suo nome.

3 pensieri su “Marketing aggressivo

  1. Dott. Beltrame
    il sottoscritto di questi sotterfugi non si meraviglia in quanto li reputa normali
    Già é tanto che una persona normale riesca a decifrare le fatture per come sono state impostate dal garante, cosa impossibile.
    Mettiamoci pure il fatto che la maggioranza dei cittadini non sa leggere il contatore per cui la fatturazione si basa quasi sempre su letture stimate e quasi mai su quelle effettive da cui escono i conguagli a distanza di 2/3 ed anche 5 anni con grande gaudio delle società.
    Ma da un po’ i tempo a questa parte, forse perché sarà abolito il mercato maggior tutela, c’è uncontinuo bombardamento da parte di alcune società anche di un certo rilievo per accapararsi la clentela.
    Quale è la prima domanda che fanno: quale è la società con la quale hai un contratto?
    Seconda domanda: noi abbiamo dei contratti competitivi sul mercato: se lei ci dice il suo POD O PDR, le possiamo fornire il contratto più confacente alle sue esigenze.
    Come vede il comportamento delle società, tramite i suoi adetti addestrati, lascia molto a desiderare.
    Per il fatto che il servizio a maggior tutela sarà abolito cercano di accapararsi il maggior numeo di clienti con tariffe adesso agevolate per poi tartassarli successivamente..
    Fino a quando non esiste una vera tutela del cliente siamo in balia di un mercato delle vacche, che sono i clienti da mungere, mentre le società si comportano come pescicani che debbono sbranare i clienti.
    Giuseppe Costantini

    Mi piace

      • E’ pur vero che gi utenti si fanno gabbare ma è altrettanto vero che gli organi di informazione non fanno niente per rendere edotta la popolazione di questi comportamenti delle società.
        Non solo anche gli organi peposti, vedi MiSE e Garante, non è che cerchino di sollevare questi problemi a meno che le proteste non raggiungano un livello tale da richiedere un intervento deciso quando si è di ronte a fatture gonfiate come sta succedendo in questo periodo pe cui sono stati aperti ei procedimeni nei conronti ddelle più grandi società che forniscono energia elettrica.
        Penso che il Garante si sarebbe dovuto svegliare un po’ prima ma soprattutto che rendesse più facilmente leggibile la fattura anche e soprattutto da parte di cittadini meno esperti.
        La cosa che più sorprende è quella di avere eliminato il mercato a maggior tutela in base al principio di adeguare la nostra normativa a quella europea.
        Ma da quando si accetta di applicare una norma che va a svantaggio dei clienti: e si perché adesso cercano di accaparrarsi i clienti applicando tarife più basse per poi aumentarle man mano che passa il tempo.
        Questi sono i vantaggi del libero mercato che dovrebbe favorire i consumatori???
        Ma non facciamoci prendere in giro da questi carrozzoni che hanno a disposizione un mercato incontrollato ed anche quando subiscono delle multe non saranno mai pari ai profitti ottenuti.
        Alla luce della mia esperienza con diverse società, prima o dopo, sono pervenute fatture di conguaglio che facevano riferimento ad anni preceenti e per le qualdi sono state richieste le comunicazioni inviate alle stesse da parte delle società distributrici.
        Tuttora sono in attesa di una risposta da parte della società ENEL ENERGIA dopo aver inviato ben cinque raccomandate in una delle quali ho fatto richiesta di confermare se il contatore elettronico installato è conforme e certificato.
        Inoltre ho fatto richiesta di sapere se i ati misurati dal contatore elettronico corrispondono e in quale misura a quelli misurati nella centrale della società distributrice: nessuna risposta.Quello che sorprende in queste vicende è il fatto che, come ritari il pagamento di una fattura, ti arriva subito la raccomandata da parte della socità di recupero crediti anche per piccole somme.
        Chiudo con una piccola considerazione: siamo nel paese di Bengodi dove vince il più forte quello che ha più potere economico e politico.
        Distinti saluti. Giuseppe Costantini

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...