La complessità delle bollette

L’architettura dell’opacità: perché la bolletta italiana è un geroglifico strategico

Perché le bollette italiane sono così incomprensibili? E per quale motivo differiscono così radicalmente da quelle, decisamente più chiare, del resto d’Europa?

La risposta è amara: siamo di fronte a una precisa strategia di disarmamento cognitivo, figlia del cosiddetto marketing della complessità.

Un meccanismo raffinato che ha trasformato il consumatore italiano in una vittima perfetta. Il cittadino non sa quanto consuma, non verifica quasi mai i contatori e si ritrova a subire costi che non è in grado di decifrare e prezzi che non può capire.

Nonostante i continui proclami istituzionali sulla trasparenza, l’obiettivo reale sembra essere l’esatto opposto: rendere opachi il prezzo e la quantità del servizio venduto.

Il risultato? I venditori si sentono liberi di offrire qualsiasi tariffa, forti del presupposto che “tanto il cliente non capisce niente”.

Se non capisci cosa compri, non puoi confrontare; se non puoi confrontare, non puoi scegliere. E se non puoi scegliere, non sei più un cliente: sei un prigioniero.

La bolletta italiana è un vero e proprio capolavoro di opacità.

È un geroglifico stratificato negli anni da un’autorità di regolazione spesso inadeguata e distante dai bisogni reali degli utenti.

Uno strumento perfetto per tenere i consumatori lontani dal problema, evitando che comprendano a fondo cosa acquistano e cosa pagano.

Nel medesimo foglio convivono e si mescolano:

  • Unità di misura fisiche (kWh, kW, Smc)
  • Concetti fiscali (IVA e Accise)
  • Voci parafiscali (gli oneri di sistema)
  • Costi infrastrutturali (trasporto, distribuzione e misurazione)

Questa giungla non è un incidente di percorso, ma una scelta.

In psicologia cognitiva questo fenomeno viene definito sovraccarico informativo (information overload).

Quando un individuo riceve troppe informazioni complesse, concentrate e disorganizzate, il cervello va in corto circuito.

La reazione immediata è la delega della decisione all’istinto o, nel peggiore dei casi, alla rassegnazione.

Il consumatore-vittima smette così di leggere la bolletta. Rinuncia a capire.

E finisce per guardare soltanto l’unica cifra comprensibile: il totale in fondo alla pagina. Accettando di pagare senza sapere se ha consumato di più o se, semplicemente, luce e gas sono aumentati ancora una volta.

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Autore: edoardobeltrame

“Ho scoperto il modo di ingannare i diplomatici. Io dico la verità, e loro non mi credono mai.” (C.B.C)

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