“Le bollette di Portogallo e Spagna sono le più basse d’Europa grazie alle rinnovabili”
Un’affermazione clamorosamente falsa!
Spagna e Portogallo, oltre ad aver rinegoziato il prezzo del gas algerino che arriva attraverso il Marocco, nel 2022 sono riusciti a ottenere da Bruxelles, il permesso di mettere un tetto al prezzo del gas dedicato alla produzione di energia elettrica.
Il permesso entra in vigore a giugno 2022 – 40 €/MWh – fino ad aprile 2023; poi il tetto é salito per arrivare, a fine ‘23, a 65 €/MWh, data in cui la misura è terminata.
Inoltre la Spagna, nel 2022 e nel 2023, ha registrato una percentuale di energia rinnovabile prodotta inferiore a quella della Germania, che però ha registrato prezzi nettamente più alti.
A partire da gennaio 2024 l’andamento dei prezzi di Spagna e Portogallo si allinea al mercato degli altri Paesi europei non protetti da tutele.
Si può vedere un effetto della minor dipendenza dal gas da febbraio ad aprile, come in Francia, che va a nucleare.
Non rispettando il combinato disposto dell’Art. 1 della LEGGE 14 novembre 1995, n. 481 è l’Art.13 comma “a” e “b” del D.Lgs. 206/2005 CODICE DEL CONSUMO, che richiedono: .. omissis …. “definendo un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti, promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori,” … omissis.., che tutti i venditori: di PRODOTTO ELETTRICITA, di PRODOTTO GAS, di PRODOTTO ACQUA, venduti a misura devono rispettare la tariffa di legge secondo l’articolo 13, commi “a” e “b” D.Lgs. 206/2005; ne consegue che tutte le fatture/bollette già emesse e pagate e da emettere: sono state imposte da ARERA illegalmente per cui risultano e risulteranno tutte illegali, con l’aggravante che le cosiddette autorità non fanno rispettare la legge CODICE del CONSUMO derivata da una DIRETTIVA EUROPEA che difendeva e difende tutti i cittadini. Con il risultato che tutte le illegittime/illegale bollette risultano volutamente incontrollabile all’utente.
Luigi Tambasco
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