La regolazione all’italiana

L’allegato di una delibera dell’Autorità per l’energia lasciava un buco normativo sul quale, per quasi un decennio, hanno campato in tanti.

  • 14.6 – Gli utenti del dispacciamento delle unità fisiche di produzione e consumo sono tenuti a definire programmi di immissione e prelievo utilizzando le migliori stime dei quantitativi di energia elettrica effettivamente prodotti dalle medesime unità, in conformità ai principi di diligenza, prudenza, perizia e previdenza.
  • 14.7  – Terna segnala all’Autorità significativi e reiterati scostamenti dall’applicazione dei principi enunciati al comma precedente, per l’adozione dei relativi provvedimenti di competenza.

L’Autorità avvertiva: “state attenti, non esagerate! Se Terna si sveglia e vi becca, noi poi vi puniamo”.

I principi di diligenza, prudenza,perizia e previdenza non erano quantificabili né era chiaro verso chi bisognava adottare queste condotte.

Il bubbone scoppia l’estate scorsa: con petrolio e gas ai minimi, le bollette aumentano del 5%. Qualcuno non la prende bene e l’Autorità richiama la delibera e chiede a Terna la lista dei cattivi che, dopo più di una anno, verranno sanzionati retroattivamente.

In ballo, forse, un paio di miliardi di euro.

Le società di trading, meno capitalizzate e più ingorde, sono destinate a sparire. D’altro canto,l’AD di Enel, appena insediatosi, aveva definito i traders “parassiti”.

In questa commedia, tutta italiana, Terna ha atteso anni per segnalare i traders che non si comportavano bene e che avrebbero, nientemeno, condizionato il mercato. Le delibere dell’Autorità, copiaincolla dello stesso documento, sono ad aziendam: i dati sono secretati.

La stessa Terna non deve rispondere all’Autorità sulla scelta delle centrali di produzione, chiamate per coprire gli sbilanciamenti, ma all’Antitrust.

La più cospicua capacità di sbilanciare é proprio di Enel e dei grandiproduttori; e-distribuzione (Enel) installerà 44 milioni di contatori, con l’auspicio del MISE che invece dovrebbe pronunciarsi sulla metrologia legale ma con la benedizione dell’Autorità per l’energia alla quale invece non compete. Così potrà gestirli da remoto come meglio riterrà opportuno, facendo rilevare a Terna le misure che avrà deciso, mentre il Servizio Elettrico Nazionale (Enel) venderà l’energia agli utenti ora in maggior tutela.

Non ci vuole molto a capire che la ricreazione é finita e la liberalizzazione pure.

 

2 pensieri su “La regolazione all’italiana

  1. Dott. Beltrame
    rileggendo l’articolo sono rimasto sorpreso quando il Garante afferma “Gli utenti del dispacciamento delle unità fisiche di produzione e consumo sono tenuti a definire programmi di immissione e prelievo utilizzando le migliori stime dei quantitativi di energia elettrica effettivamente prodotti dalle medesime unità, in conformità ai principi di diligenza, prudenza, perizia e previdenza”.
    Non avrei mai pensato che problemi di natura prettamente tecnica potessero essere risolti con parole vacue come diligenza, prudenza, perizia e previdenza.
    Reputo questa frase generica, e quini senza alcun fondamento, ma soprattutto offensiva nei confronti dei cittadini che, per necessità, debbono ricorrere alle diverse forme di energia.
    Non solo ci prendono in giro con contatori fallorchi e metodi di misura centralizzati di cui non si conosce l’entità della corrispondenza tra contatore e centrale ma oltretutto ci prendono in giro come quasi a giustificare le società sia distributrici che fornitrici che non sanno fare il loro mestiere oppure, in base a
    quella consierazione fatta dal garante sono immuni dall’emettere fatture provocatorie anche a distanza di anni.
    Il problema potrebbe essere semplificato solo se, al posto i ragionaamento insignificante e privo di senso, ci fossero dei dati sensibili, come per esempio il consmo medio mensile rispetto al quale fare riferimento affinché ogni società sarebbe in grado di sapere quanta energia dovrà erogare.
    Nel caso poi che i clientti sforino il dato fornito, sarà compito della società dire l’aumento cui è assoggettata la fattura di quel periodo per tener conto dello sforamento.
    Le dico subito che è una proposta fatta a lume di naso che fa riferimento a dati tecnici inseriti nel contratto e non a parole come quelle presenti nell’afermazione del Garante.
    Sono frasi che dicono tutto ma non dicono assolutamente.
    Per ultimo, come lei ha già etto, mi auguro che un giorno non molto lontano, ma non ci credo, che le fatture abbiano un senso perché sono leggibili da tutti i cittadini e, non come adesso, pezzi di carta emessi da un computer in modo casuale ma non tanto.
    Distinti saluti Guseppe Costantini

    P.S. i sembra di aver capito che dovrebberro sostituire gli attuali contatori elettronici. Le faccio presente che ho avvertito l’attuale società che, qualora intendano sostituire l’attuale contatore, i essere preventivamente avvertito altrimenti La denuncio anche perché mi debbono spiegare i otivi per cui debbono effettuare la sostituzione.
    Faccia un articolo su questa problematica mettendo in chiaro le motivazioni della sostituzione.

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