Il distributore onnipotente

Il distributore misura l’energia elettrica che consumiamo ma nessuno controlla come lo fa!

Nell’attesa delle letture dei distributori, i fornitori fatturano consumi stimati, magari anche per anni.

I consumi stimati sono sempre maggiori di quelli reali, quindi tutti ne traggono vantaggio come lo Stato che incassa più accise, imposte e IVA.

Tutti meno il consumatore, al quale era stato promesso che, con i nuovi contatori elettronici, avrebbe pagato solo il consumato.

Le prevaricazioni sugli utenti, da parte dei distributori che operano in condizione di monopolio, sono frequenti.

In un primo caso un distributore, invia una lettera, a fornitore e utente, ammettendo di aver sbagliato a installare il contatore e, secondo il suo inappellabile giudizio, l’utente consumava di più di quanto gli veniva rilevato e addebitato.

Per giustificarsi, il distributore tira in ballo coefficienti che la metrologia legale non prevede. L’utente in questo caso non ci sta e chiama tutti a giudizio.

Il secondo caso riguarda un utente domestico che riceve questa bolletta:

errore lettura

Tra letture errate e letture stimate, e un contatore che avrebbe dovuto essere letto da remoto, l’utente paga molto più del dovuto.

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