Cronaca di un disastro annunciato

La tempesta energetica abbattutasi sull’Europa negli ultimi nove mesi è stata affrontata male, si sono commessi molti errori mentre se ne sottovalutano ancora i rischi.

Siamo a dicembre dell’anno scorso e il grafico mostra una situazione esplosiva.

Ma di quanto stava succedendo, si accorsero solo gli addetti ai lavori, traders e fornitori, che non lanciarono alcun allarme perché sulla speculazione vivono, come stiamo verificando adesso, esaminando i risultati delle loro semestrali.

Di certo il governo sottovalutó il pericolo: Cingolani – ministro della transazione più che transizione – sembrava un pesce fuor d’acqua e affermava pacifico che i prezzi sarebbero scesi a marzo, dimenticando che il gas é necessario d’inverno.

Due mesi prima, Ursula aveva deciso che per le fonti fossili non ci sarebbe stato futuro in Europa, specialmente per il gas russo sotto embargo, senza rendersi conto che, quel gas rappresentava e tuttora rappresenta la fonte energetica principale europea.

Biden sponsorizzava il gas liquefatto americano, il cui prezzo, solamente in Europa, stava diventando competitivo, e osteggiava il NS2 che, se messo in servizio, avrebbe reso autonomi i tedeschi e riaffossato il suo gas.

I russi stavano già facendo una montagna soldi che avrebbero permesso a Putin di invadere l’Ucraina.

E infatti, a fine febbraio, con in cassa centinaia di miliardi in più , la Russia invade l’Ucraina ma, sorprendentemente e nonostante le immediate sanzioni, il flusso del gas russo non s’interrompe.

È il segnale inequivocabile che sarà il gas a tenere banco nei mesi successivi e che il prezzo non scenderà più.

Appena Biden promette a Ursula 15 miliardi di m3 di liquefatto, un nulla per la domanda europea, un incidente in Texas fa capire che la promessa resterà tale.

Siamo in agosto, il prezzo del gas é quello di dicembre e Arera scrive che le bollette dell’ultimo trimestre di quest’anno potrebbero raddoppiare rispetto a quanto paghiamo oggi!

Il conto, solo per affrontare la situazione, è arrivato a 50 miliardi di euro.

Molti dei quali dovrebbero essere recuperati dalle società che, controllando la filiera gas-energia elettrica, hanno realizzato utili stellari.

Ma piuttosto che farsi mettere le mani in tasca, con quegli utili pagheranno stuoli di avvocati per cause che dureranno anni.

Ma il rischio, reale, è di non avere gas a sufficienza il prossimo inverno, nonostante le rassicurazioni di gente che, come abbiamo visto, sbaglia le valutazioni.

Siamo appesi alle notizie sugli stoccaggi che sono come l’araba fenice e al momento del bisogno, come già accaduto in passato, non ci sono.

Gli errori in effetti sono stati madornali, come quello di inseguire gli Stati Uniti in un’avventura simile a quelle passate, con pericolosi coinvolgenti della NATO.

L’idea di poter fare a meno del gas russo è stato un altro errore di Bruxelles. Meglio sarebbe stato parlarne con i russi, ma la Russia era sotto embargo dal 2015 per l’invasione della Crimea.

La rinuncia al gas russo, che nel frattempo l’Europa ha dichiarato “green” assieme al nucleare, ha portato alla riapertura delle centrali a carbone e di quelle nucleari, alla faccia di Ursula, Greta e degli ambientalisti tedeschi e non.

Per tentare di fare a meno del gas russo siamo andati a elemosinarlo proprio dagli storici alleati dei russi in Africa, dimenticandoci che il cartello del gas europeo è sempre stato controllato dai russi.

Sono caduti governi,tra cui il nostro,e l’Europa è divisa come non lo è mai stata: ogni paese cerca di sopravvivere a prescindere dell’interesse comune che, in campo energetico, non può esistere.

I tedeschi hanno già deciso di razionare, i francesi pure, e hanno il nucleare, noi ancora no perché “dicono” stiamo meglio di loro e poi abbiamo il sole e lo stellone!

Ma il rischio, enorme e ancora sottovalutato, é che la partita a poker con i russi, dove si puntano sanzioni e ritorsioni, diventerà pericolosa quando comincerà a far freddo perché, con il freddo, i russi hanno sempre vinto.

Dicembre 2021

Autore: edoardobeltrame

“Ho scoperto il modo di ingannare i diplomatici. Io dico la verità, e loro non mi credono mai.” (C.B.C)

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