La resa dei conti

L’annunciato aumento – decine di punti percentuali – del costo delle bollette, era facilmente prevedibile.

Aumentando per anni la voce “oneri di sistema” della bolletta, che con l’energia c’entrano poco, al primo e consistente aumento della voce “materia prima energia” arriva il botto.

Il governo aveva tentato di calmierare l’aumento dello scorso trimestre sperando che la bufera passasse e invece eccoci nella tempesta perfetta, e in piena emergenza per le industrie, che erano appena uscite dagli effetti della pandemia, e per i consumatori alle prese con bollette che non riusciranno a pagare e un inverno che potrebbe essere povero di gas.

Forse tutti si chiederanno, finalmente, quanto consumano e non solamente quanto pagano,ma sarà troppo tardi!

Il consumatore domestico si ricorderà, forse, che ci sono due contatori, quello dell’energia elettrica e quello del gas che, da qualche parte, in casa o fuori, conteggiano kWh e m3 per migliaia di euro all’anno.

Una volta individuati, il consumatore si chiederà, forse, come risparmiare sul consumo, visto che i prezzi non dipendono da lui.

E siccome la bolletta è il prodotto di una quantità per un prezzo, potrà raffrontare, sulla bolletta, i prezzi unitari del kWh e del m3 di gas pre-pandemia con gli attuali.

Scoprirà cosi che il prezzo del gas all’ingrosso è aumentato di quattro volte, passando da 15 €/MWh a 60, l’energia elettrica da 50€/MWh sta puntando ai 200. Con la novità della CO2, che da 15€/Ton è passata a 60; la paghiamo con la bolletta perché i produttori di energia elettrica che utilizzano fonti fossili ce la ribaltano in tariffa.

La materia prima della bolletta, sia essa gas o energia elettrica, pesava per un terzo del suo valore totale e ha un effetto moltiplicatore sugli oneri di sistema, sulle accise e sull’IVA.

Quindi il consumatore pagherà allo stato una tassa non indifferente.

I consumatori più curiosi potranno anche chiedersi se i contatori funzionino correttamente o se magari qualcuno ci marcia anche con quelli.

Solo i più curiosi capiranno che i contatori di energia elettrica vengono gestiti illegalmente da remoto perché da remoto, è possibile modificarne i valori di consumo e di potenza a disposizione dei clienti.

Potranno inoltre verificare che circa un terzo dei nuovi contatori del gas non funziona correttamente come era stato invece promesso, quando il loro costo era stato scaricato nelle bollette.

5 pensieri su “La resa dei conti

  1. Salve Ing. Beltrame,
    mi trova d’accordo sull’intera impostazione del suo post, cui vorrei aggiungere brevi considerazioni.

    1. E’ noto che il Distributore primario del ns. Paese sta ancora procedendo alla sostituzione dei contatori elettrici esistenti con quelli c.d. “Smart Meter” o “Contatori intelligenti”: cui seguirà ovviamente l’installazione di quelli “geniali”;

    2. La grossa campagna di sostituzione fatta dal Distributore di riferimento, a fronte di detta mega operazione è stata essenzialmente il fatto che con i nuovi contatori, il Consumatore potrà finalmente avere in tempo immediato i consumi reali: ed in ragione di ciò, modulare il consumo di energia; come spiegare allora le troppe bollette che contengono ancora consumi “stimati” ? Una spiegazione logica è che molte letture “vanno perse” e pertanto i Venditori di energia emettono bollette in “acconto” con consumi stimati, ma non effettivi. Alla faccia dei Contatori intelligenti ! Per la serie: la montagna continua a partorire topolini.

    3. Tali contatori sono muniti di omologazione attestante la loro conformità alle prescrizioni della Direttiva MID: Direttiva Comunitaria relativa agli strumenti di misura. In realtà, tali contatori, nella materialità, sono parte di un vero e proprio sistema di misurazione dell’energia elettrica così costituito: contatore + concentratore di dati + Host remoto attraverso il quale è attuata la telegestione dei contatori. E’ appena il caso di puntualizzare che la Direttiva MID prevede i soli Contatori per la misurazione dell’energia elettrica e NON i Sistemi di misurazione dell’energia elettrica.

    4. Ultimo, ma non in ordine d’importanza è il fatto che la Direttiva MID prevede che il dato di consumo che fa fede in rapporto con terzi è quello che appare sul display del contatore: non quello teletrasmesso a remoto.
    In concreto, invece, le bollette sono emesse in base al dato teletrasmesso e non a quello letto sul contatore: in spregio quindi a quanto previsto dalla Direttiva.

    Cav. Claudio Capozza – ex Responsabile del Servizio Verifiche metriche e Vigilanza della CCIAA di Milano.

    "Mi piace"

  2. Ciao. È esattamente quello che capita a me col contatore di gas qui a Santa: le letture del 26/8 e del 13/9 rilevano un totale di 52 mc che mia moglie e io avremmo consumato in docce e bagno in 18 giorni! Il tuo articolo si può pubblicare? Ciao Riccardo

    Inviato da iPhone

    >

    "Mi piace"

I commenti sono chiusi.