Le perdite di rete

Il consumatore non sa neppure cosa siano le “perdite di rete”, le paga e basta.

Non lo sa perché non legge i contratti e le offerte che gli piovono addosso da tutte le parti non le menzionano.

Eppure sono miliardi di euro all’anno.

Nei contratti di “maggior tutela”, che prima o poi finiranno, le perdite di rete fanno parte della “quota energia” e vengono pagate allo stesso prezzo dell’energia che consumiamo.

Quei soldi sono destinati all’ inefficienza di quelli che trasportano e distribuiscono energia elettrica, come se non bastassero già quelli paghiamo loro con le altre voci della bolletta.

Dicevamo inefficienza: il consumatore domestico tipo – quello che per ARERA consuma 2.700 kWh all’anno – paga, da più di un decennio, il 10 % in più di quanto consuma, quindi 270 kWh per circa 70 euro all’anno.

La cosa deprimente è che anche sulle perdite di rete si pagano gli oneri di sistema, tasse e IVA.

Le perdite di rete vengono “denunciate” , che siano vere o meno, da chi trasporta l’energia e vengono “benedette” , che siano vere o meno, da ARERA la quale, non contenta, ci fa pagare anche le nuove linee elettriche che dovrebbero servire proprio a ridurre le perdite.

Il gioco è semplice: ARERA chiede, agli addetti “quanta energia è stata prodotta e quanta venduta”.

Gli addetti diligentemente rispondono e la differenza finisce convenzionalmente in bolletta.

Compresi,ovviamente, i furti di energia che così restano non solo impuniti, ma già pagati.

Una prova che il quantitativo delle perdite di rete venga stabilito in modo arbitrario, potrebbe risiedere nel fatto che, nonostante il consumo di energia elettrica in Italia si sia considerevolmente ridotto negli ultimi anni, le perdite di rete sono sempre le stesse.

Il consumatore italiano è una garanzia: paga l’energia rinnovabile che sbilancia la rete, paga il ri-bilanciamento della rete, paga le linee di trasmissioni che dovrebbero servire a bilanciare la rete e a diminuire le perdite di rete, paga le perdite di rete.

Nessuna analisi costi-benefici, tutto viene messo a carico del consumatore, solo perché paga le bollette.