Contatore spento? Non si paga!

Se non riuscite a leggere i numeri del vostro contatore, non potete verificare il vostro consumo e non potete essere certi che quanto vi addebitano con le bollette sia corretto.

I contatori sono tanto complicati quanto la legge è chiara:

  • il dato valido è quello che leggiamo sul contatore e non quello che viene letto da remoto, e viene poi trasferito sulle bollette;
  • il contatore deve essere letto facilmente, senza alcun ausilio.

Una buona parte di contatori, che operano su tutto il territorio nazionale, ha il display spento o solo parzialmente leggibile.

Se il display è illeggibile, dovete fare una foto del contatore e inviarla al vostro fornitore, con raccomandata o PEC.

Il regolatore impone al venditore di segnalare il disservizio al distributore entro due giorni e il distributore deve intervenire entro 15 giorni dalla segnalazione.

In caso di violazione di questa tempistica viene riconosciuto all’utente un indennizzo automatico di 35 € che è ben poca cosa rispetto alla quota che paghiamo ogni mese con la bolletta, a fronte proprio di questo servizio.

Prima quindi il sistema si metta in moto e che vi arrivi un nuovo contatore, sospendete tutti i pagamenti proprio per evitare conguagli incoerenti che, oltretutto, arrivano sempre in ritardo e sono unilaterali.

Quando vengono a sostituirvi un contatore con il display spento, dovete pretendere il verbale di sostituzione nel quale venga dichiarerete che “non è possibile rilevare il dato di consumo”.

A quelli che non lo fanno, magari dopo mesi, arrivano bollette di conguaglio, dove le letture vengono definite “rilevate”  unilateralmente da remoto.

Il consiglio, in questo caso, è non pagare e fare un esposto, ai Carabinieri o alla Guardia di Finanza, allegando la fotografia.

A questo consumatore romano, il distributore lascia solo il diritto di pagare.

ACEA

34 pensieri su “Contatore spento? Non si paga!

  1. Egregio Dottore devono venire a cambiare un vecchio contatore luce di cui non si legge display da diverso tempo,Areti di Acea sostiene che gli operari hanno uno strumento che si chiama DLI che usato sul contatore può ricostruire i consumi passati e non letti, è possibile questa cosa? Come devo comportarmi? Grazie mille

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    • Il trasferimento di dati, dal vecchio al nuovo contatore non è codificato e non sono note le caratteristiche e le funzionalità degli apparecchi – diversi – utilizzati dai distributori.
      I dati del vecchio contatore potrebbero essere dati sensibili per trasferire i quali devono chiederle il consenso.
      Da ultimo il dato valido per la transazione è quello che lei legge sul contatore è quindi se non legge nulla ci potrebbero essere dei difetti che non vedo perché devano essere trasferiti sul nuovo contatore.

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    • Egr. Sig. Gabriele Lodigiani,
      per rispondere in modo esaustivo al suo quesito, richiamo la normativa vigente e cioè la Direttiva Europea 2004/22/CE in materia di strumenti di misura.

      Il punto 10.5, dell’Allegato I – Requisiti essenziali – così stabilisce:

      “10.5. A prescindere dal fatto che sia possibile o meno leggere a distanza uno strumento di misura destinato alla misurazione di servizi forniti da imprese di pubblica utilità, esso deve comunque essere dotato di un visualizzatore metrologicamente controllato facilmente accessibile al consumatore senza alcun ausilio. La lettura di tale visualizzatore è il risultato della misurazione che costituisce la base su cui è calcolato il prezzo da corrispondere”.

      Pertanto solo quanto indicato dal display del contatore, cioè il visualizzatore dello strumento quello che l’utente vede, è il dato legale e non quello teletrasmesso.

      La stessa Direttiva prevede che, allorquando a un dispositivo di misura, nel caso di specie il contatore, viene collegato – anche temporaneamente – un altro dispositivo, tale collegamento deve essere menzionato nel Certificato di approvazione, CE, di modello.

      Pertanto l’Impresa che vuole utilizzare uno

      “strumento che si chiama DLI, che usato sul contatore può ricostruire i consumi passati e non letti”

      deve dimostrare, Certificato alla mano, che detta apparecchiatura sia presente nel Certificato di omologazione del contatore, e ne deve descrivere le funzioni e le modalità di utilizzo.

      Ciò è in perfetta sintonia con un principio generale dell’ordinamento giuridico secondo il quale:

      “Chi esercita un’azione deve dimostrane i presupposti (legali) che ne sono a fondamento.”

      A legislazione vigente, il valore che compare al display del contatore è pertanto quello che fa fede nel rapporto con terzi.

      E poi, chi Le garantisce che i dati prelevati da un’area di memoria del sostituendo contatore , poi letti da un’apparecchiatura denominata DLI siano proprio i dati corretti dei consumi pregressi?

      Ai fini pratici, questi i miei consigli:

      1. Faccia inserire nel Verbale di sostituzione del Contatore, l’evidenza del fatto se abbiano o meno nel Certificato del Contatore, inserita la possibilità di utilizzare un apparecchiatura accessoria denominata appunto DLI e le relative modalità di utilizzo;

      2. Nel caso che si rifiutino di mostraLe il Certificato, e che quindi procedano d’imperio, ha la possibilità di far intervenire le Forze dell’ordine: Carabinieri e/o Polizia. Questi hanno l’obbligo di verbalizzare l’intervento e di assumere a verbale le Sue dichiarazioni; faccia verbalizzare anche l’eventuale uso della suddetta apparecchiatura DLI sul contatore nuovo che le collocheranno in sostituzione;

      3. Se poi agiscono comunque pur nel mancato rispetto di quanto sopra, al momento della firma del Verbale, lei lo sottoscriva “Per semplice Ricevuta e non per Accettazione”.

      Cordialmente

      Cav. Claudio Capozza
      ex Capo del servizio ispettivo del Servizio “Verifiche metriche e Vigilanza” della CCIAA di Milano.

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  2. Buongiorno, ad aprile 2019 venivo contattato da A2A che mi informava che avrebbero sostituito il contatore del gas (a lettura elettronica) perchè non funzionante. Il 19/4/19 l’operaio di UNARETI sostituiva il contatore in mia presenza (display spento) e alla mia richiesta di avere informazioni sulla lettura ultima del contatore mi veniva detto che ci avrebbe pensato l’ufficio. Non ho più avuto notizie nè ricevuto conguagli ma solo fatture con consumi nella media. A fine agosto 2020 ricevo una bolletta di 192€ che si riferisce al periodo 19/4/19 – 30/6/20 per ricalcolo dei consumi. Ora dato che le letture risultano tutte “RILEVATE” e che non c’è stato in passato nessun conguaglio su letture relative al vecchio contatore, come devo comportarmi visto che 5 giorni fa mi è arrivata la raccomandata che mi avverte del distacco della fornitura? Tengo a precisare che ho inviato mail di reclamo con richiesta di congelamento della fattura fino all’avvenuta verifica. Grazie

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    • Buona sera Sig. Pesoli,
      ho letto con attenzione la Sua storia: uno dei migliori romanzi di Kafka – il Processo – impallidirebbe dinnanzi ad una così contorta vicenda quale quella a Lei capitata.

      Uno dei princìpi della Metrologia legale afferma che il dato a base della transazione nei contatori di volume di gas, non è quello teletrasmesso a remoto, ma quello indicato dal display del contatore. Questo è quello che è previsto dal p.to 10.5 dell’Allegato I dei Requisiti essenziali di cui alla Direttiva 2004/22/CE del 31 marzo 2004 ove vengono disposti a livello Comunitario i Requisiti essenziali e quelli specifici degli strumenti di misura usati in commercio: quali appunto i contatori del gas.

      Glielo riporto letteralmente:
      10.5. A prescindere dal fatto che sia possibile o meno leggere a distanza uno strumento di misura destinato alla misurazione di servizi forniti da imprese di pubblica utilità, esso deve comunque essere dotato di un visualizzatore metrologicamente controllato facilmente accessibile al consumatore senza alcun ausilio. La lettura di tale visualizzatore è il risultato della misurazione che costituisce la base su cui è calcolato il prezzo da corrispondere.

      Il Suo contatore, a detta dell’Impresa A2A era a loro risultato non più funzionante ed in data 19/4/2019 un operaio di A2A glielo sostituiva in sua presenza: sarei curioso di sapere se nel verbale di rimozione del contatore non funzionante, certamente redatto dall’operaio che lo stava rimuovendo, cosa ha scritto nella parte relativa a verbalizzare a quanti metri cubi di gas fosse attestato quel contatore al momento della sua rimozione.

      Assai singolare che nella successiva fattura di “ricalcolo” di € 192 che riferisce al periodo dal 19/4/2019 al 30/6/2020 come A2A abbia rilevato i consumi atteso che alla data del 19/4/2019 il display presumo fosse spento. Pertanto il dato di consumo come è stato rilevato ?

      Quanto all’affermazione che il dato di lettura risulta “Rilevato”, la domanda sorge spontanea: la rilevazione è stata fatta per lettura diretta del contatore oppure il dato è quello trasmesso ad un apparato del Distributore che è anche il responsabile del dato di misura in quanto soggetto Titolare del contatore?

      Da ultimo, sappia che, in caso di motivata contestazione quale quella che Lei ha già mosso, il gas non può essere “distaccato”: ciò per disposizione di ARERA che è l’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas.

      Scriva tali cose di nuovamente ad A2A ed ad ARERA: chissà che rinsaviscano.

      Buona fortuna.

      Cav. Claudio Capozza – ex Capo del Servizio Ispettivo “Verifiche metriche e Vigilanza della CCIAA di Milano.

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      • È un privilegio ospitare il dott. Capozza e ringraziarlo per il suo lucido intervento. Se può esserle di conforto ho raccolto numerosi verbali di sostituzione di contatori guasti che sono poi stati utilizzati nelle sedi opportune. Purtroppo la procedura predisposta da Arera mostra ancora una volta i suoi limiti e l’utente deve difendersi da solo e affrontare questi soprusi.

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  3. Salve,
    mi trovo nella stessa situazione,a dicembre 2019 ,mi è stato installato un contatore open meter 2.0,il 14 febbraio 2020 in occasione della prima bolletta andando a verificare il consumo sul misuratore, mi sono accorto che il display non si accendeva più spie comprese…ho fatto subito segnalazione ad enel, dopo due mesi ancora non mi è stato ancora cambiato, ma enel energia mi ha stimato consumi per 1900 kwh, io ho fatto sospendere le due bollette,essendo certo di non aver consumato tutti questi kwh.. (il da dicembre a gennaio non ero nenache in casa) inoltre essendo nuova fornitura non c’è uno storico e sopratutto se e-distribuzione riuscisse a risalire ai consumi dal contatore quando verrà sostituito, chi mi darà la certezza che effettivamente sono stati rilevati correttamente?
    Lei dice che non si paga se il display non si legge, e al momento della sostituzione consiglia di dichiarare che non si accetta alcuna ricostruzione dei consumi, ma sarà necessario aprire un contenzioso con enel energia? ha riferimenti di sentenze o normative che posso essere utilizzate?

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  4. Uno dei princìpi generali della metrologia legale è che in ogni strumento di misura la grandezza misurata deve essere resa leggibile alle parti che devono considerarla il risultato della misurazione.
    Sulle vecchie bilance analogiche a orologio – le lancette che indicavano il peso della merce dovevano essere due: una rivolta verso l’acquirente e l’altra rivolta verso il venditore. I valori della scala graduata toccati da entrambe le lancette dovevano essere obbligatoriamente coincidenti, altrimenti la bilancia veniva considerata difettosa e non utilizzabile nelle operazioni di compravendita.
    Il display di uno strumento di misura è la visualizzazione – di tipo elettronico – della grandezza misurata: questo accade per le bilance elettroniche, per i distributori di carburante elettronici etc.
    Le norme metrologiche prevedono che quando un elemento del display si brucia, rendendo quindi impossibile la lettura della grandezza misurata, lo strumento dovrebbe bloccarsi a salvaguardia della tutela della correttezza della transazione.
    La domanda quindi é: per quale ragione giuridica se a rompersi è il display di un contatore elettronico di energia elettrica, lo strumento continua a funzionare e trasmette a distanza il dato di misura che viene addebitato in bolletta senza che il consumatore possa vederlo? Inoltre, secondo le norme metrologiche comunitarie, il dato che fà fede in rapporto con terzi è il dato che si legge sullo strumento, non quello teletrasmesso ! Ma se il display è rotto dovreste pagare quello indicato sul display, che non si vede … allora come la mettiamo visto che il dato che viene fatturato è quello teletrasmesso che però è gravato dal fatto di non far fede in rapporto con terzi ?
    Se ciò accade, dovete immediatamente informare chi vi vende l’energia elettrica che dovrebbe immediatamente attivarsi per sostituire farvi il contatore, altrimenti gli dite che gli pagherete quello che segna il contatore: cioè nulla segna e nulla pago.
    Il Cavaliere Nero.

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  5. Buongiorno sono Francesco il 23 marzo di quest’anno mi hanno cambiato il contatore del gas inquanto non leggibile e non mi hanno rilasciato alcun documento. Circa un mese fa mi arriva una bolletta di accredito di circa 585 euro. Ieri invece in base a dei ricalcoli non specificati mi arriva una bolletta da pagare di 859 euro . Cosa devo fare per contestare tale bolletta e soprattutto come possono fare un ricalcolo su valori che nessuno ha potuto leggere. Grazie

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  6. vorrei porre una domanda sui correttori/contatori PCM per il gas metano…. avendo la pressione di linea su strada ad 0,5 bar possibile io abbia un coefficiente ( C ) sui 1,48 / 1,50 ?

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  7. Questa la risposta alla mia p.e.c. all’ufficio metrico di Roma:
    “Con riferimento alla pec qui pervenuta in data 03/04/2017 si prende atto dall’allegato fotografico che il contatore di energia elettrica matr. N. 0507420374308 non riporta le iscrizioni regolamentari, fra cui la marcatura metrologica supplementare, previste dalla Direttiva 2004/22/CE recepita con D. Lgs. 22/2007 e successivamente integrata e sostituita dalla Direttiva 2014/32/UE recepita con D.Lgs. 84/2016.
    Tuttavia, si precisa al riguardo che, ai sensi dell’art. 22 del citato D.Lgs 22/2007, così come modificato dal D.Lgs 84/2016, gli strumenti di misura sottoposti a controlli metrologici legali che soddisfino le norme applicabili anteriormente al 30 ottobre 2006, potevano essere commercializzati e messi in servizio entro il 30 ottobre 2016.
    Ció premesso, questo Ufficio procederà con i dovuti accertamenti finalizzati all’ individuazione di eventuali violazioni alle norme vigenti.”

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