Le trappole del mercato libero

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Se e quando, verrà abolito il mercato di “maggior tutela“, venti milioni di consumatori dovranno scegliere un fornitore di luce e gas.

Anche se c’è tempo, fino a tutto il 2021, è meglio che si preparino.

I contratti “di maggior tutela” sono regolati da Arera, che ne ha stabilito le clausole e ne aggiorna le tariffe; fornitore e consumatore fanno riferimento a un contratto standard, predisposto da Arera,che in effetti “tutela” il consumatore.

lo tutela da vent’anni perché il consumatore italiano è ignorante, e tale va mantenuto.

I contratti di mercato libero sono invece il risultato della libera contrattazione tra fornitore e consumatore.

Nei casi di contestazione, non si fa riferimento alle clausole di Arera ma al Codice Civile.

L’italiano ha l’abitudine di sottoscrivere tutto senza leggere, dalle polizze assicurative ai contratti telefonici o bancari. 

Per luce e gas, pochi sanno quanto spendono e molto meno sanno quanto consumano.

Passare al mercato libero, senza sapere quanto consumiamo, e senza avere un’idea delle clausole che ci vengono proposte, sarà un pericoloso salto nel buio!

I contratti di mercato libero sono contratti di servizi, che possono magari prevedere l’acquisto di beni, servizi accessori o altri gadgets.

E’ la medesima esca utilizzata dalle società di telefonia quando ci proponevano l’acquisto di un tablet a rate e ci legavano con contratti pluriennali, dai quali non si usciva senza pagare penali.

Sarebbe quindi essenziale,adesso, informare gli utenti.

In Inghilterra, per esempio, utilizzano la bolletta che è già un vero servizio al consumatore, che continua nel tempo.

In Italia, invece, le bollette sono incomprensibili e le proposte arrivano prevalentemente al telefono o, peggio, con le visite porta a porta.

Personaggi senza scrupoli, pagati a provvigione per ogni sì che strappano, approfittano della buona fede dell’utente, blandendolo con la promessa di futuri, ma inesistenti risparmi, facendogli firmare una serie di moduli.

Entro due settimane dalla visita, l’utente riceve una telefonata e conferma verbalmente l’accettazione a quanto gli é stato proposto. Non ha letto nulla di ciò che ha firmato eppure dà il suo assenso e si fa registrare la telefonata.

Un esempio é questa bolletta dove i canoni mensili delle voci accessorie equivalgono allo sconto sul prezzo della quota energia, annullando il risparmio.

Un’altra prova evidente di quello che succede è il bombardamento mediatico di fantomatici sconti con l’unico obbiettivo di carpire ai consumatori i loro dati sensibili.

Hanno un anno e mezzo per fare il pieno di allocchi e la caccia è appena iniziata!

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