Autoriduzione delle bollette

Numerosi consumatori si autoriducono la bolletta dell’energia elettrica, deducendo la voce “oneri di sistema”.

Le associazioni dei consumatori, non possono promuovere azioni collettive perché il Codice di Consumo le esclude.

Ma le forniture di gas ed energia elettrica sono servizi pubblici essenziali e quindi, se le contestazioni sono mosse correttamente, non possono essere sospese.

I fornitori sono sempre più numerosi e aggressivi e nella cronica assenza di un albo, continuano fallimenti, aggregazioni e transumanze dei consumatori, mera merce di scambio e una miniera di dati.

Il governo ritarda ancora l’entrata in vigore del mercato libero, già prorogata e attualmente prevista nel 2022, perché i consumatori capiscono poco o nulla e le società di vendita sono “troppo poche”. Forse non ne bastano seicento?

Del monopolio di Enel nella distribuzione, e dei vantaggi che Enel trarrà da un’ulteriore rinvio dell’entrata in vigore del mercato libero, meglio non parlare e nessuna novità dal MISE.

Cosa deve fare allora il consumatore? Raccogliere firme e richiamarsi all’art. 2558 del Codice Civile quando gli imporranno di cambiare il contratto di fornitura?

Ma perché dovrebbe continuare a pagare le bollette se:

  • quelle del gas addebitano un’unità di misura illegale, che non è quella indicata sui contatori;
  • quelle della luce pagano “oneri di sistema” per 18 miliardi all’anno, ma nessuno controlla quanta energia rinnovabile viene prodotta e quanta se ne vende;
  • il consiglio di stato stabilisce che la delibera di Arera, che impone ai fornitori il pagamento degli oneri di sistema ai distributori, non è valida e non si capisce perché il consumatore debba pagarla ai fornitori.
  • i contatori del gas, con più di quindici anni di funzionamento, non sono più strumenti di misura legale;
  • decine di milioni di vecchi contatori di energia elettrica sono illegali;
  • milioni di nuovi contatori di energia elettrica sono gestiti illegalmente da remoto;
  • milioni i contatori con il display spento o illeggibile;
  • decine di milioni quelli che violeranno la privacy degli utenti;
  • non vengono a leggere i contatori, ma addebitano la relativa voce in bolletta;
  • le bollette addebitano consumi inesistenti, solo per addebitare gli oneri di sistema;
  • l’applicabilità dell’IVA sulle accise non è stata ancora chiarita.

Invece di continuare a prorogare è necessario capire come si è arrivati a questa situazione.

Riferimenti legali nel blog.

 

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