Contatori e privacy

La legge sulla Privacy è il D.Lgs. 30.6.2003, n.196, novellato con D.Lgs. 10.8.2018, n. 101;

L’ultimo parere sui contatori risale al 2011. 

Solo un parere del Gruppo di Lavoro in virtù dell’art. 29 della direttiva 95/46/CE che è l’Organo Consultivo della UE sui contatori intelligenti (smart metering), organo consultivo indipendente per la protezione dei dati personali e della vita privata.

Il parere conclude che i contatori intelligenti offrono molte nuove possibilità di trattamento dei dati e di erogazione dei servizi ai consumatori.
A prescindere dal tipo di  trattamento, sia esso simile a quello già esistente o senza precedenti, il responsabile del trattamento deve essere chiaramente individuato e deve conoscere gli obblighi connessi alla legislazione sulla protezione dei dati, anche in fatto di tutela della vita privata fin dalla progettazione, sicurezza e diritti degli interessati;

Gli interessati devono essere debitamente informati sulle modalità di trattamento dei loro dati e devono essere a conoscenza delle differenze fondamentali che tale trattamento comporta, in modo che quando esprimono il loro consenso questo possa essere ritenuto valido;

Va precisato che, nel 2011, i contatori erano diversi da quelli che tentano in tutti i modi di piazzarci adesso.

Contatori che, interagendo con sistemi remoti, operano in evidente stato d’illegalità.

In attesa dell’apertura totale al mercato libero, prorogata un’altra volta perché così fa comodo al “sistema”, i nuovi contatori permetteranno, a chi li installa e li gestirà, di profilare capillarmente gli utenti, consentendo alle società fornitrici collegate a quelle che installano i contatori,evidenti vantaggi commerciali;

Inoltre sull’avviso di sostituzione del contatore, il consumatore non viene, né avvertito che i suoi dati personali verranno trasmessi a sistemi remoti gestiti da terzi, né alla modalità di trattamento dei dati, né alla modalità di tutela degli stessi, anche in ordine ai livelli di protezione di illecito accesso dall’esterno a tali dati.

Nella sostanza manca la certificazione del processo dei dati di consumo,da quando vengono rilevati dal contatore a quando vengo addebitati con la bolletta.

Inoltre non viene comunicato all’utente il nominativo del responsabile del loro trattamento, né gli viene fatto firmare alcun consenso ad utilizzare i dati a fini commerciali.

La sostituzione dei contatori va quindi pacificamente rifiutata proprio quper queste importanti ragioni.
 Il tutto con salvezza del diritto di rivolgersi al Garante alla Privacy in tutti i casi nei quali l’operazione di sostituzione è già avvenuta in flagrante violazione dei suddetti diritti e con ogni consequenzialità.

 

 

6 pensieri su “Contatori e privacy

    • Nessuna associazione dei consumatori ha mai
      sollevato il problema anche perché le associazioni hanno capito poco del nuovo contatore. Non sanno quali possano essere i danni per i loro associati. Quindi, come per tanti altri problemi c’è il “fai da te” che però funziona!
      Una bella lettera al garante in cui si denuncia il fatto: mi hanno installato il contatore ma non mi hanno chiesto il consenso. È corretto?
      La risposta è scontata: non era necessario! Un mattacchione dell’allora AEEG, ora Arera, dichiaró “i dati sono del consumatore”! O lo era o lo faceva molto bene!

      Piace a 1 persona

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