Autoriduzione delle bollette

E’ovviamente una provocazione, ma pagare, anche solo parzialmente, qualche bolletta potrebbe rappresentare un segnale importante per il sistema che tende a trattare i consumatori come stupide vacche da mungere.

Le associazioni dei consumatori, che sono in parte finanziate dal MISE, non possono promuovere azioni collettive perché il Codice di Consumo esclude proprio i settori specifici. Ma le forniture di gas e di energia elettrica sono servizi pubblici essenziali e quindi, se le contestazioni sono mosse correttamente, non possono essere sospese.

I fornitori sono sempre di più e sempre più aggressivi.

Nella cronica assenza di un albo, continuano i fallimenti e le transumanze dei consumatori, diventati una mera merce di scambio.

Il nuovo ministro vuole ritardare ancora l’entrata in vigore del mercato libero, già prorogata e attualmente prevista per il prossimo luglio, perché i consumatori non ci capiscono nulla e le società di vendita sono troppo poche.

Forse al ministro non bastano seicento società di vendita?

Del monopolio di Enel nella distribuzione, e dei vantaggi che trarrà da un’ulteriore rinvio del mercato libero, il ministro non può parlare: meglio fare come i precedenti, perché cambiare proprio ora che è diventato Ministro!

Cosa deve fare allora il consumatore? Oltre a richiamarsi all’art. 2558 del CC quando se obbligato a cambiare il contratto di fornitura?

Perché dovrebbe continuare a pagare le bollette in presenza di problemi che da anni nessuno risolve:

  • le bollette del gas addebitano un’unità di misura illegale e diversa da quella indicata sui contatori;
  • tutti pagano gli oneri di sistema, per 18 miliardi all’anno, ma nessuno controlla quanta energia rinnovabile viene prodotta e quanta se ne vende;
  • i contatori del gas, con più di quindici anni di funzionamento, non sono strumenti di misura legale;
  • decine di milioni i contatori di energia elettrica sono illegali;
  • milioni i contatori di energia elettrica sono gestiti illegalmente da remoto;
  • milioni i contatori che hanno il display spento o illeggibile;
  • decine di milioni quelli che, se non succede nulla, violeranno la privacy degli utenti;
  • non vengono a leggere i contatori, ma addebitano la relativa voce in bolletta;
  • le bollette indicano consumi inesistenti solamente per addebitare gli oneri di sistema;
  • l’applicazione dell’IVA sulle accise non è stata ancora chiarita dal ministero.

Invece di prorogare sarebbe utile per tutti capire come si è arrivati a una tale situazione che incide sulla bolletta energetica nazionale.

Riferimenti legali nel blog.

 

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