Pagato il canone Rai?

Da quattro anni, la società che ci vende energia elettrica ci addebita il canone della RAI con la bolletta: per il 2019 sono nove euro al mese per dieci mesi, da gennaio a ottobre.

Chi li riceve li dovrebbe girare all’Agenzia delle Entrate, in base al numero di POD della nostra utenza di residenza e al nostro codice fiscale.

Numerosi lettori del blog segnalano di aver ricevuto una comunicazione dell’Agenzia delle Entrate alla quale il pagamento del canone del 2016 non risulta.

Per evitare sorprese, il consiglio è di verificare, sulle bollette pagate negli ultimi quattro anni, che per ogni anno solare il canone sia stato addebitato.

Se non le trovate in casa potrete facilmente scaricarle dal sito del vostro fornitore.

Per la cronaca, la brillante idea di scaricare il canone RAI in bolletta venne al governo Renzi  nel dicembre del 2015, complice l’inesistente Autorità dell’Energia della gestione Bortoni, il quale si limitò alle sue solite disquisizioni teoriche.

Era la caccia agli evasori del canone: grande impatto mediatico, pochi risultati e, come prevedibile, notevoli problemi nella messa a punto della procedura.

A quattro anni dall’entrata in vigore del provvedimento, che è il tempo necessario per capire come non le cose non funzionano, ecco le prime comunicazioni alle quali seguiranno le cartelle esattoriali con la richiesta di pagamento.

Il consumatore dovrà quindi dimostrare di aver pagato il canone, ammesso ovviamente che il fornitore di energia elettrica lo abbia addebitato con la bolletta e poi girato all’Agenzia.

Siccome l’usanza nazionale è quella di non verificare le bollette, se non c’è stato addebito, la richiesta dell’Agenzia è corretta e gli anni sono quattro, per 400 euro.

Ma anche se l’utente ha pagato, il consumatore deve sperare che il fornitore abbia fatto il suo dovere e tra le centinaia di fornitori sconosciuti che operano nel mercato, ci saranno sicuramente i furbi che non l’hanno fatto.

Se poi, dal 2016, il consumatore ha cambiato fornitore o magari più fornitori, il controllo sarà più complicato. Stesso problema se su quel POD è subentrato un altro utente.

Le ultime proposte di subentro pubblicizzano “il canone RAI ve lo paghiamo noi “, e magari, dopo tre anni, si scopre che non è vero.

#canonerai

 

 

 

Un pensiero su “Pagato il canone Rai?

  1. Ce n’è sempre una! Ma è possibile che non si riesca a ideare un sistema elettrico lineare, chiaro e trasparente?

    La risposta alla domanda la conosco già, ma fa rabbia!

    Mi piace

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