L’Italia delle sorprese

Nove mesi trionfali per le società energetiche che in questi giorni presentano i conti: margini da capogiro per i tempi che corrono e per i consumi quasi piatti.

Terna, Enel, A2A,Snam, Acea, Hera, Iren solo per citarne alcune, che si muovono in ambiti prevalentemente regolati, o in forza di concessioni monopolistiche, possono permettersi utili netti superiori al 30%, garantiti come nel caso di Autostrade.

Il settore vive in un contesto di regole, assetti di mercato e comunicazioni mediatiche che consentono a monopolisti – quelli con unbundling farlocchi e tollerati dalle autorità volute dal sistema – di guadagnare vagonate di quattrini mentre chi non fa parte del giro é un bandito.

Adesso tutti a spiegare le bollette, a comparare le offerte, a gridare che l’energia è cara e che con il mercato libero bisognerà scegliere, ma nessuno alza un dito sulle parassitarie rendite di posizione, dove le componenti regolate della bolletta, che pesano per 30/40%, aumentano senza alcun controllo.

Patetici gli interventi di chi guida il paese e molto pericoloso – luglio scorso – congelare gli aumenti – siamo a un miliardo – in attesa, e nella speranza di tempi migliori.

Sembra che nove milioni di consumatori non riescano a pagare le bollette, diventando immediatamente preda delle società di recupero del credito, che telefonano dai paesi più strani minacciando il distacco.

Si fanno tanti condoni, e allora perché non condonare le bollette piuttosto che girare i soldi ai cinesi, ai quali abbiamo già svenduto buona parte dell’argenteria e intendiamo continuare.

Ci stanno sostituendo i contatori illegali con altri, anch’essi illegali, solo perché li pagheremo con la bolletta; non avremo alcun beneficio anzi avranno la possibilità di taroccarli da remoto come ci hanno spiegato le Iene.

Li pagheremo all’ Enel assieme al canone della Rai e a quello della fibra ottica, visto l’accordo tra Enel e Tim.

E’ scandaloso che ci martellino con lo spread mentre la “tassa bollette” come i bonus a managers del tutto inutili in società monopoliste, vengono pagati senza problema.

E tutto in presenza di milioni di utenti in povertà energetica.

 

Un pensiero su “L’Italia delle sorprese

  1. Grazie per il tuo coraggio nel dire la verità, ormai diventata merce rara. Occorre il coraggio di tanti per impedire che Enel sottragga illecitamente risorse di tutti, approfittando della sua posizione di monopolio per distribuirle ai grandi capitalisti.
    Un Robin Hood alla rovescia!
    Il Movimento Cittadini Indifesi – MCI – ha depositato querela presso la Procura di Roma per chiedere il sequestro dei dividendi ai soci Enel, perchè frutto di attività illecita. Infatti era stato previsto il pagamento a Luglio della seconda parte dei dividenti relativi al bilancio 2017.
    La richiesta di sequestro è stata motivata dal fatto che i ricavi ottenuti da Enel risultano viziati dall’illecito esercizio delle attività di distribuzione e di gestione dell’energia elettrica in Italia.
    Occorre essere uniti nella denuncia delle illegalità che strangola tutti e in special modo i poveri.
    Grazie per la Tua opera, te ne saranno grati i 10 milioni di “poveri energetici”.
    Andrea di Giovanni

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