I segreti dell’Autorità

Con gli oneri di sistema della bolletta ci sfilano dalle tasche l’equivalente di una TAV all’anno ma, come con le banche, non abbiamo alcun diritto di sapere dove finiscono i nostri soldi, che si tratti di truffe o meno.

Una delibera dell’Autorità per l’energia – ora ARERA – riguardava il caso di un produttore di energia assimilata alle rinnovabili (CIP6) che immetteva in rete più energia di quella consentita, intascando quindi più incentivi dei dovuti.

Pur avendo un accordo dal 2005 con la Guardia di Finanza, l’Autorità affida l’indagine al GSE – Gestore dei Servizi Energetici – cioè lo stesso ente che eroga gli incentivi.

L’indagine viene affidata in avvalimento, cioè una delega a svolgere le sole attività istruttorie, senza la facoltà di chiudere il procedimento, che resta di responsabilità dell’Autorità, senza passare dalla Magistratura.

Nel caso specifico, l’Autorità deliberava il recupero amministrativo di quanto indebitamente incassato dal produttore, senza peraltro chiarire perché fossero stati necessari dieci anni per chiedere la restituzione dei soldi, ammesso che potessero essere ancora recuperati, il che fa presumere che nessuno controlli per anni i produttori.

Ma la cosa più eclatante era l’Allegato A della delibera, che avrebbe dovuto far luce sia sulla convenzione CIP6 del produttore che sui numeri in gioco, che invece non viene reso pubblico “perché contiene dati e informazioni commercialmente sensibili”.

Venendo ai giorni nostri, una nuova delibera di ARERA  approva il corrispettivo per due centrali siciliane dell’Enel, ritenute essenziali e, anche in questo caso, l’entità del corrispettivo, che finirà negli oneri di sistema delle nostre bollette, non viene pubblicato per ragioni di riservatezza commerciale.

Per le stesse ragioni di riservatezza vengono così secretati i nominativi delle società accusate ingiustamente di sbilanciare la rete ( vedi mai che non sia vero ) e i nomi di quelle che abusano dei consumatori.

A cosa serva un’autorità così, è tuttora un segreto!

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