Senza ritegno

Consumo “reale” in bolletta, ma per Enel il contatore non va.

Così un lettore di Repubblica:

” Il 9 aprile ho ricevuto da Enel una raccomandata, in cui mi chiedeva di regolarizzare i consumi (in base ad un prospetto con tutte le rilevazioni da loro stimate dal 2014 al 2018) in quanto il contatore secondo loro non trasmetteva la lettura.

Abbiamo sempre pagato tutte le bollette, sulle quali tra l’altro c’è scritto “lettura reale”. Nel 2016 ci hanno anche mandato una bolletta con conguaglio (a nostro debito) per discordanza tra rilevazione remota e lettura reale. Potete indicarmi come mi posso comportare? Devo rispondere adeguatamente entro 30 giorni a Enel”

La risposta é semplice:

Se il contatore è di tipo omologato MID, e cioè sulla targa dello strumento si rileva una M dopo il marchio CE, vale l’art.10.5 dell’Allegato I alla Direttiva 2004/22/CE.

Da sempre, e non dall’entrata in vigore della direttiva MID, è il dato che l’utente legge sul contatore e non quello teletrasmesso a far fede nella transazione commerciale. Inoltre, se le bollette precedenti dichiaravano “letture reali”, essendo documenti fiscali, potrebbe ipotizzarsi il reato di falso, con l’aggravante che il documento viene emesso da un incaricato di pubblico servizio di tipo essenziale. Per quanto precede, la bolletta di conguaglio può essere pacificamente impugnata.

6 pensieri su “Senza ritegno

  1. Tutto può essere impugnato. Chiariamo alcuni punti. Si parla di Enel, generico, specifichiamo quale es. Enel Energia, Enel servizio elettrico ecc. Ad ogni modo il responsabile delle misure non è lui, ma bensì e-distribuzione (ex Enel Distribuzione). Quindi quando dite i consumi pagati regolarmente siete sicuri, avete fatto qualche lettura sul contatore, se così non fosse avete un problema. La lettura con dicitura effettuata non da nessuna garanzia che sia reale e non forfettizzata, quello che è eclatante che nessun Giudice ha penalizzato questo comportamento in decine di casi trattati. Mandatemi una copia della lettera, il conguaglio richiesto e le fatture pagate del periodo iri@irienergy.eu. Faccio una prima analisi gratuita per dare risposta a Enel. La procedura corretta e’ chiarire il fatto con il fornitore, farsi dare il dettaglio delle letture mensili facendo intervenire e-distribuzione. In caso di risposta evasiva inviare reclamo all’Autorità ARERA. Abbiate pazienza i tempi sono lunghi ma si sospende il pagamento richiesto fino al chiarimento, poi si chiede il dilazionamento se hanno ragione ma….

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    • Non credo che al consumatore interessi l’umbundling all’italiana: lui non fa distinzione, legge Enel e scrive Enel e non ha alcun rapporto con il distributore. Legge la bolletta e non legge il contatore. La bolletta dice che c’è discordanza tra le letture. le letture non sono di responsabilità del consumatore il quale, in bolletta, paga proprio perché siano eseguite correttamente. Correttezza che, per ammissione dello stesso fornitore, non c’è.
      Il consumatore, dopo aver avvisato il fornitore che la bolletta é un tentativo di truffa,la paga e lo denuncia.

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  2. Buonasera, se posso dire la mia:
    – Chiedere copia dell’eventuale nuova fattura di ricalcolo consumi che il Distributore ha emesso a carico del fornitore.
    – Verificare ed eventualmente andare a ricostruire tutte letture fatturate fino all’ultima emessa e riscontrarla sul display del gruppo di misura.

    Su riscontro alla Vs. richiesta al Fornitore, in assenza di evidenza fattura ricalcolo del Distributore ci sarebbero i presupposti per falso.
    Capisco che andare a ricostruire i consumi di quattro anni non sia facile, ma e propio ciò su cui fanno leva i fornitori farlocchi.

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  3. Non so Enel , anche a Milano A2A in certi casi chiede il conguaglio sul gas La gente inizia a non credere più a questi distributori / venditori d ‘energia. Ci credono solo i politici che continuano far regalie nelle varie leggi e leggine

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    • Anche sul gas la situazione peggiorerà con i nuovi contatori “intelligenti”. Se il dato di consumo andrà perso nella trasmissione, il fornitore
      dirà che è colpa del tempo o della cattiva sorte. tenterà di scaricare sull’utente la mancata lettura addebitando conguagli illegali. Cosa vuole che le dica, in questo paese, è il singolo che si deve difendere e se ne è capace, alla fine, prevale.

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