I consumi arretrati

Il provvedimento che concederà  24 mesi alle società che erogano energia elettrica, gas e acqua, per richiedere i consumi arretrati, non é a favore dei consumatori.

Nonostante i consumatori paghino il servizio di lettura dei contatori, un servizio che i distributori rendono malvolentieri perché costa, le bollette addebitano sempre consumi stimati, che sono sempre maggiori di quelli effettivi.

Anche quando comunicate l’auto-lettura, il distributore dovrà confermarla e nel frattempo il fornitore continuerà a fatturare consumi stimati.

Quindi i fornitori, addebitando consumi stimati, sono sempre in debito verso i clienti ma nessuno si farà vivo per ridarvi i soldi e poi, se poi cambiate fornitore, li perderete.

Il bollettone di conguaglio arriva quando finalmente il distributore legge  il contatore e ricostruisce, a modo suo, lo storico dei consumi elencando letture, presunte o meno, che magari risalgono a 6/7/8 anni prima. Curioso che il pagamento possa essere dilazionato, senza neppure doverlo chiedere.

I contratti impongono al distributore di leggere il contatore a scadenze precise ma il regolatore ha inventato il tentativo di lettura, ampiamente e abusivamente utilizzato dai distributori, per la soddisfazione di tutta la filiera, meno che dell’utente.

Quando poi si cambia fornitore é il delirio: il subentrante chiede al distributore di leggere il contatore, quello non lo fa e così, per mesi, arrivano bollette sia del vecchio che del nuovo fornitore.

Anche il nuovo fornitore fatturerà acconti, perché non avete voluto dirgli, o non vi é stato chiesto – lo considerano “irrilevante”- quanto consumate.

Invece di ridurre il periodo di prescrizione, sarebbe stato più utile ridurre tassativamente ad una il numero delle bollette di acconto, imponendo ai distributori di fare il lavoro per il quale sono pagati.

Con il provvedimento si procrastina invece una situazione scandalosa, aggravata dal fatto che con i nuovi contatori la lettura dovrebbe essere effettuata in tempo reale, il che ovviamente non é vero se si concedono due anni per non farlo.

Ma come mai i fornitori possono attendere anni per fatturare ingenti partite economiche che restano in sospensione di accisa e imposte ai danni dello Stato? 

2 pensieri su “I consumi arretrati

  1. Grazie per aver detto la verità !
    Dove sono le associazioni consumatori, mute mentre ARERA, e-distribuzione ed gli gestori stanno massacrando gli utenti, ignari degli affari sporchi perpetrati a loro danno.
    Ormai non è più il tempo delle proteste e delle proposte, occorre sollecitare la magistratura ad occuparsi di tutti i reati e sono tanti a carico degli operatori, che gestiscono e regolano il più importante e delicato pubblico servizio, quello dell’energia elettrica.
    E’ urgente ed indispensabile, che la guardia di finanza su incarico della magistratura, metta mano al controllo finalizzato a stabilire quanta energia elettrica produce e/o acquista e – distribuzione e quanto ne fattura ai consumatori.
    Il perchè di questa indagine è semplice: la misurazione dei consumi agli utenti è effettuato in modo illecito dai telegestori e dal sistema di telegestione, che ha avuto addirittura mandato dall’allora AEEG di riprogrammare il fattore tempo uno dei parametri metrologici fondamentali. Esiste su Internet, da alcuni anni un dossier Enel, che spiega per filo e per segno come e – distribuzione “gestisce” i telegestori da remoto, rubando dal 20% in su, attraverso la modifica dei secondi contenuti nell’ora.
    Nel dossier è spiegato cosa comporta indicare al telegestori che l’ora è di 3000 secondi invece di 3600.
    Tale dossier personalmente da parte mia, è stato portato a conoscenza del Ministro Calenda e dei suoi capi servizio, dell’AEEG, dell’Enel Energia spa.
    La risposta di e – distribuzione è stata: ” Quanto al sistema di telegestione, attivo per il contatore in questione, si precisa che lo stesso consente la lettura in remoto di quanto visualizzato dal display del contatore senza possibilità di modificare i dati rilevati dal contatore stesso.”
    Non c’è che dire e – distribuzione fa i miracoli, infatti fa apparire i consumi sul display senza pigiare ripetutamente l’apposito pulsante ed in assenza di telecamera legge a distanza detti consumi.
    In effetti il ricorso a tale eclatante ” balla ” è l’evidenza che tenta disperatamente di occultare l’unica verità: i consumi elettrici sono misurati in modo illecito.
    Cordialmente Andrea Di Giovanni
    movimentocittadiniindifesi@gmail.com

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  2. Condivido pienamente il fatto che paghiamo la Gestione del Contatore senza un Servizio che dovrebbe essere garantito dalla telegestione,…. meno del 40% degli utenti effettua le autoletture.
    Ma a riguardo della fattispecie ” ricalcoli anteriori ai 5 anni”, solo chi non sà li paga, in quanto soggetti a prescrizione ( Sulla base di un art. del Cod.Civ. ). Ma è pur vero che Loro ci tentano comunque, e l’ho verificata su un mio cliente.

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