La socializzazione dei buchi

Verrà socializzata, attraverso una nuova componente delle bollette elettriche, la metà  del “buco” lasciato da una serie di venditori inadempienti, 500 milioni solo per la romana Gala. Nel giro di pochi anni sono destinate alla scomparsa, così come sono nate dal nulla, centinaia di società di vendita lasciando il mercato ad un’oligarchia di produttori e non più di una trentina di società.

Opposto il destino dei distributori o meglio, del distributore monopolista che distribuisce e misura tutta l’energia nazionale.

Non é un caso che sia sempre il distributore a venirne fuori bene: prima accetta fideiussioni farlocche dai fornitori, poi se ne accorge. o decide di accorgersene, e fa fallire chi vuole.

La socializzazione degli oneri di sistema – 16 miliardi di euro ogni anno –  è inevitabile e 16 miliardi di euro all’anno sono il drammatico risultato di una politica energetica inesistente, basata solo sul fatto che gli italiani pagano le bollette.

E ora che il valore gli oneri si avvicina pericolosamente alla metà del valore della bolletta, e la morosità aumenta, arriva inesorabilmente il conto!

Ma non cè problema: pagherà il popolo, utente o meno, come ha già fatto per banche, Alitalia e gli altri compagni di merende.

Il TAR del caso Gala aveva aperto la strada, sentenziando che gli oneri di sistema sono oneri “fiscali”, rivolti cioè alla generalità dei cittadini.

Inutili e solo di facciata le riserve del presidente uscente (?) di AEEGSI: “le sentenze della giustizia amministrativa si rispettano ma hanno travisato la materia; la richiesta di socializzare sarà l’ultima spiaggia, non si andrà subito a socializzare il buco; dovremo riformare le decisioni della giustizia che non stanno in piedi, pur rispettandole; dovremo definire formule di sopravvivenza da qui al nuovo assetto ‘a canone Rai’, spero che il transitorio sia di alcuni mesi, vedremo; stiamo già pensando ai criteri da rispettare per iscriversi all’albo previsto dal Ddl concorrenza. Non è la soluzione, ma aiuta”

Con la fine del mercato tutelato, non solo non esiste ancora un albo ma i piazzisti di energia proliferano, solo perché in Italia si é voluto mantenere i consumatori nella totale ignoranza. A proposito, sapete quanto consumate?

4 pensieri su “La socializzazione dei buchi

  1. Di questo passo se non avverranno cambiamenti di rotta finiremo x farci la guerra x il commercio dell’energia elettrica NESSUNO PERÒ PARLA di energia solare x il privato X che? Amici che lo anno fatto negli ultimi 3 anni dicono di guadagnare. 4 kw costo euro tra 4 / 5 euro il tempo e tecnologie aggiornate ci dirà se è conveniente.

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  2. Egr. ing. Beltrame
    Lei non può immaginare in quale distorsione del mercato (se così si può chiamare) sono capitato. A parte ho inviato diverse raccomandate alla RAi per informarla che le abitazioni intestate a mia moglie sono secondarie e mi sono visto addebitare il canone per il 2016. Quello che vorrei sapere se all’Agenzia delle Entrate di Torino sono lette le raccomandate perché, a tutt’oggi, risulta inevaso il canone per sette mesi del 2016.
    Ma l’aspetto più grave della vicenda sono le fatture pervenute per i consumi dell’energia elettrica relativi ad una abitazione secondaria disabitata e per un’altra abitazione che viene utilizzata saltuariamente.
    Vuole sapere a quanto ammontano le fatture globalmente per un periodo di circa 10 mesi quasi € 1.000,00.
    La cosa che mi ha sorpreso di più è il fatto che le fatture relative all’abitazione disabitata è di circa € 400,00.
    MI è pervenuta la risposta della società che cerca di giustificare detti importo con gli oneri di sistema e con altre voci: ma a casa mia, normalmente, la fattura dovrebbe essere preponderante il peso dei consumi: qui in Italia le voci si invertono, sono più le spese per altri oneri che per quelle relative ai consumi. (A proposito il contatore è fermo da mesi).
    Certo che l’AGEEGSI si è inventato un bel sistema di fatturazione per favorire le società: come mai negli altri paesi il rapporto tra consumi e spese fisse è completamente diverso rispetto al nostro paese?
    Un’ultima considerazione: mi fa sorridere il fatto che il garante abbia dato mandato alle società di sostituire i contatori di seconda generazione: ma mi sembra lecito chiedere al Garante in tutti questi anni i contatori utilizzati erano legali? A me sembra di no ed anche la loro frase nella delibera del 2007 che i contatori potevano essere utilizzati fino alla loro sostituzione, la dice lunga sulla legalità di questi contatori e su come sono gestite le situazioni di illegalità in Italia.

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