Il ricalcolo dei consumi

Novembre non é solo il mese delle tasse ma anche quello delle bollette pazze.

Un lettore del blog segnala questo caso di ricalcolo dei consumi tutt’altro che chiaro, che può essere spiegato solo ricorrendo a una metafora.

Salumiere alla cliente: “Signora si ricorda il prosciutto che le vendevo ogni giorno dal 2011? Male, perché la bilancia che ho utilizzato sei anni fa credevo funzionasse bene e invece mi accorgo solo ora, anche se sono passati sei anni, che non era così, oppure la leggevo male. Per sei anni ho creduto di venderle ogni giorno un etto di prosciutto ma mi accorgo solo ora che pesava un etto e dieci grammi e quindi ora, dopo sei anni, mi deve pagare i dieci grammi in più per ogni suo acquisto degli ultimi sei anni”

La bolletta certifica come reale la lettura del 2011 e da qui parte il ricalcolo.

Questo è solo un esempio del sistema perverso utilizzato per la misurazione dell’energia elettrica che, come si nota dalle letture successive indicate nella bolletta, continua a basarsi su consumi stimati, nonostante l’utente paghi il corrispettivo della gestione del contatore che, associato al trasporto, vale in questo caso 355€.

Perché tutta questa attività di recupero credito proprio adesso? Perché, con il  mercato libero alle porte, bisogna mettere a posto i numeri e chissenefrega se non ho letto i contatori per sei anni anche se venivo pagato per farlo.

I casi di ricalcolo sono numerosi.

D’altro canto la stessa TERNA conguaglia, a suo piacimento, gli sbilanciamenti tenendo in scacco le società di trading.

2 pensieri su “Il ricalcolo dei consumi

  1. Altro che metafora, siamo in presenza di un sistema fuori controllo, nel quale l’Autorità AEEGSI permette un ricalcolo retroattivo di cinque anni. Su questa bolletta si notano una serie di abusi. Partiamo dal periodo di ricalcolo che é superiore a cinque anni, una lettura di 99.999 non reale anche se dichiarata tale che probabilmente riguarda un giro di contatore a 5 cifre, una lettura del 2016 da verificare perché fortemente dubbia , consumo di circa 20.00 kWh annui da verificare, con calcolo economico non verificabile dal documento presente. L’obbligo del distributore é fare una lettura reale una volta all’anno. Come difenderci: facciamo un paio di letture del contatore per capire la congruità dei consumi e ipotizziamo una ricostruzione di quanto avremmo dovuto consumare nel periodo (massimo per 5 anni a ritroso) poi chiediamo tutti i dati reali delle letture “certificati” per ulteriori possibili anomalie, se è tutto conguo, chiedere la ricostruzione delle fatture con tutti i dettagli
    (Oltre una trentina di voci) mese per mese e alla fine chiedere un dilazionamento per un numero di mesi quanti quelli della ricostruzione. Mi fermo, ma sottolineo che abbiamo trattato centinaia di casi all’anno con problemi simili e per questa bolletta potremmo dare dei consigli gratuitamente.
    La realta’ e’ molto più complicata e il sistema messo a protezione dei fornitori, ma in particolare dei trasportatori. Anche il servizio di conciliazione obbligatoria non risponde, ma questo è un argomento che tratteremo in futuro, dopo che avremo denunciato l’ufficio conciliazione per mancata risposta che, da oltre un anno blocca il ricorso al Giudice di un tribunale. Per consigli sulla vicenda lascio un e-mail: bianchi@irienergy.eu.
    Alla prossima. Umbro Bianchi

    Mi piace

  2. Caro Edoardo, la metafora del salumaio è geniale e fotografa bene la situazione reale del mercato elettrico.
    In presenza di teleletture, la situazione é più grave perchè completamente illegali ai sensi del punto 10 dell’allegato I al Dgls 22/2007.
    Infatti, paradossalmente le teleletture risultato ancora più illegali delle letture stimate che , pur se contestabili, ovviamente da contestare, risultano legali nel merito, a differenza delle teleletture.
    Le teleletture risultano completamente illegali, sia perchè non previste dalla metrologia legale, sia perchè riferite a misurazioni effettuate con strumenti di misurazione, il cui software interconnesso con altri software risulta non idoneo e non sicuro con riferimento i punti 7 ed 8 del citato allegato I della direttiva.
    Cioè la lettura stimata, entro i ristretti termini previsti dalla norma, è contestabile se abnorme e se arriva oltre i termini stabiliti, la telelettura è contestabile in toto anche se riferita a pochi kWh,la sua illegalità infatti è totale e radicale, proprio perchè riferita a una misurazione illegale e non ad una stima.
    Le letture stimate, però non devono essere riferite a dati rilevati da misurazioni effettuate con gli attuali telegestori, in quanto la loro illegalità si trasferisce ai dati stimati.Sul mio Blog aiuto sicuro è presente il modulo per la dismissione dei telegestori esistenti ai punti POD, che in tanti stanno autorizzando.
    Grazie per l’ospitalità e sempre complimenti per la competenza e passione.
    Cordiali saluti
    Andrea.

    .

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...