Attenzione al gas

Il gas è pericoloso e gli addetti considerano “fisiologici” alcuni decessi all’anno.

I contratti, che firmiamo con una certa superficialità, prevedono chiare responsabilità: il fornitore vende il gas all’utente e il distributore lo distribuisce e lo misura e, con esclusione delle emergenze e delle sostituzioni, il distributore si rapporta unicamente  fornitore.

In passato, distribuzione e vendita facevano capo alla medesima società che aveva tutto l’interesse a risolvere i problemi dell’utente, ora invece è l’utente a dover provvedere alla sicurezza a partire dalla flangia di uscita del contatore.

Se per esempio il  contatore è installato in batteria,in un’area comune condominiale, l’utente é responsabile della tubazione che va dal contatore all’appartamento e, se in quel tratto ci fosse una perdita, sarebbe lui a risponderne.

I fornitori seri avvisano gli utenti che però non leggono o dimenticano.

Solo per i nuovi allacci, il distributore dovrebbe verificare che l’impianto a valle del contatore non perda. Nei subentri, invece, la situazione non chiara e può diventare  pericolosa: vengono infatti aperti contatori sbagliati o la prova di tenuta della pressione non viene più eseguita.

Capita così che chi interviene, apre il contatore senza verificare che sia quello giusto.

Sono questi i risultati di una regolazione che non prende in considerazione i problemi che si creano sul campo, dove il rispetto delle procedure – ma in questo caso riguardano la sicurezza –  viene sacrificato a favore di un mercato é sempre più aggressivo.

La situazione peggiora quando distributore e fornitore non fanno capo alla stessa società: con una telefonata a un qualsiasi fornitore si potrebbe, per assurdo, far aprire il contatore sbagliato e far dare gas a un appartamento non occupato, come é successo a chi scrive per ben due volte.

Ancora più pericoloso sembra essere il nuovo contatore elettronico del gas, che ci stanno sostituendo a milioni di esemplari.

Il contatore é equipaggiato con una valvola interna che può essere chiusa da remoto se non pagate le bollette.La valvola é stata prevista solamente ai soli  fini “gestionali”.

Ora sembra che proprio quella valvola non sia normata ai fini della sicurezza: potrebbe infatti non chiudere bene ed esporre il locale a potenziali pericoli.

Ci si chiede allora perché sia stata prevista e perché nessuno abbia sollevato il problema. Come mai in Francia, dove hanno avviato un progetto pilota, non ci sia alcuna traccia della valvola interna al contatore.

Solo per questa ragione, se il contatore si trova all’interno dell’abitazione, la sostituzione andrebbe fermamente rifiutata.

 

 

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