Il teatrino

Mentre l’Autorità per l’energia deve ancora decidere quanto sanzionare i traders, colpevoli di aver lucrato troppo con gli sbilanciamenti, l’Antitrust ha chiuso, con fretta esemplare, le istruttorie su Enel e Sorgenia, sospettate di aver offerto a Terna, prezzi eccessivamente gravosi per l’utilizzo delle loro centrali al sud.

La vicenda va avanti da un anno, cioè da quando i consumatori si sono trovati un ingiustificato aumento della bolletta elettrica del 4,3%.

L’istruttoria su Enel è stata chiusa con l’accettazione di un futuro impegno di limitare la redditività della centrale di Brindisi, mentre il procedimento su Sorgenia é stato chiuso per l’assenza dei presupposti di legge per intervenire nei suoi confronti.

L’Autorità per l’energia ha poi ammesso l’impianto di Brindisi al regime delle unità essenziali, cioè pagheremo l’energia prodotta da Brindisi con la voce “oneri di sistema” della bolletta a un prezzo concordato tra Enel e l’Autorità.

I grafici che seguono mostrano il differente andamento del prezzo dell’energia al sud, il buco nero del paese che ci succhia miliardi ogni anno.

Le curve verdi (offerta) non sono per nulla coerenti, tra ieri e oggi quella odierna è particolarmente sospetta: i produttori si telefonano per far salire i prezzi?

10 mag

9 mag

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