Inarrivabile Bortoni

La liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica imponeva, dal 2007, la separazione funzionale tra la società che distribuisce l’energia elettrica da quella che la vende; attività che facevano, e fanno ancora capo, alla medesima società.

Un esempio per tutti é l’Enel: e-distribuzione distribuisce, enel energia vende sul mercato libero e servizio elettrico nazionale venderà sul mercato tutelato fino al 2019.

Le tre società fanno capo ad Enel SpA, stessa situazione per A2A a Milano, Hera a Bologna e Acea a Roma etc.

Ma facendo capo alla medesima società, dalla quale dipende il proprietario della rete, chi vende energia attraverso quella rete è palesemente avvantaggiato.

Le reti dovrebbero fare capo a un ente terzo indipendente, ma così non é.

La separazione é una chimera, come il miraggio dei vantaggi per gli utenti che, passati al mercato libero, pagano più di prima.

Una recente delibera dell’Autorità tratta dei rimborsi da riconoscere alle società che, solo dopo dieci anni e dopo ricorsi ai tribunali, sono state costrette finalmente a farlo.

E come lo avranno fatto? Modificando solamente carta intestata e numeri telefonici, visto che le sedi sembrano essere rimaste le stesse, come si vede a Cagliari dove Terna, Enel ed edistribuzione (trasportatore, venditore e distributore) sono sotto lo stesso tetto.

Così tutto finirà in bolletta e dovremo pagare anche questi costi fasulli.

La gestione Bortoni è stata devastante per i consumatori, con oltre 16 miliardi di oneri di sistema che gravano ogni anno sulle bollette e sono in costante aumento ma per Bortoni sono sono solamente “oneri e balzelli”.

Adesso dovremo anche pagare i nuovi contatori che Enel ha deciso d’installare, con la benedizione dell’Autorità, su tutto il territorio nazionale per altri 4,5 miliardi, senza la garanzia che il sistema di misurazione sia legale.

Cos’altro dobbiamo aspettarci?

 

 

 

3 pensieri su “Inarrivabile Bortoni

  1. Egr. ing. Beltrame
    Il sottoscritto non si sorprende più di tanto di fronte a certe situazione di privilegio da parte delle grandi società. Quello che non comprendo è come mai l’AGEEGSI emetta delle delibere che, guarda un po’, agevolano le grandi società a discapito degli utenti.
    Purtroppo mi rendo conto che l’utente deve essere spremuto oltre ogni limite basta guardare il glossario che, cercando di giustificare le varie voci che compongono la bolletta, di fatto mette in piedi una serie di voci che in alcuni casi risultano incomprensibili.
    L’importante però è che dette voci, purtroppo, fanno parte della bolletta per cui, pur essendo incomprensibili, fanno lievitare la stessa a vantaggio delle grandi società.
    Ci sono utenti che non sanno effettuare l’auto lettura ed anche quando lo sanno fare e la comunicano,come faccio mensilmente, non c’è concordanza tra dato comunicato e quello fatturato.
    Per non parlare poi delle fatture di conguaglio e delle letture stimate: a tutte le contestazioni fatte mi è stato risposto che rientra nella legalità.
    C’è da fare un distinguo: mentre per le società è tutto lecito, alle mie domande sulla legalità dei contatori dell’energia elettrica e del gas sono sempre in attesa di una risposta che non arriva.
    Ho l’impressione che le grandi società siano protette dal potere politico e l’Autorità competente non si permette il lusso di prendere in considerazione che l’imposizione di certi strumenti è fatto in contrasto proprio con le norme che sono alla base degli strumenti di misura: purtroppo quando ci sono i miliardi di mezzo tutto fa brodo anche approvare l’uso di strumenti né certificati né conformi ma soprattutto quello che dovrebbe essere contestato è il sistema di trasmissione dei dati dal contatore alla centrale e la validazione da remoto del dato di consumo, ma il MiSE non ascolta né risponde a queste osservazioni.
    Purtroppo noi cittadini siamo succubi di un sistema che non accetta critiche e nemmeno vuole applicare le norme di legge che sono alla base di un sistema democratico.

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      • Egr. ing. Beltrame
        Altro che dittatura, per come sono effettuate le letture, come sono trasmessi i dati dal contatore alla centrale, come sono trasmesse le fatture di trasporto dal distributore al fornitore e come è strutturata la fattura, siamo di fronte ad un sistema perverso messo in piedi da un potere politico al solo scopo di tartassare gli utenti.
        Vorrei solo sapere come mai il MiSE, ministero preposto al riconoscimento e alla validazione degli strumenti di misura, non abbia mai messo bocca per dire se gli stessi e il sistema di trasmissione siano legali e conformi alle norme di legge mentre questo diritto viene accentrato nelle mani dell’AGEEGSI che ha il compito di dare le indicazioni in base alle quali debbono essere realizzati gli strumenti di misura e non solo. Penso che sia un’anomalia solo italiana. Comunque la struttura delle fatture su come è impostata attualmente è solo a beneficio delle grandi società.
        Quello che mi dà più fastidio è il fatto che si parla sempre di letture stimate: a che cosa serve allora il sistema di trasmissione dati dal contatore alla centrale se non ad avere il dato del contatore in tempo reale?
        Scusi se mi dilungo ma sono indignato da questo atteggiamento delle grandi società appoggiato dalla politica.
        Spero che in futuro le cose cambino altrimenti per noi, di fronte ai continui aumenti, sarà opportuno limitare l’uso dell’energia che, allo stato attuale, ci costa molto cara.
        Distinti saluti Giuseppe Costantini

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