I contatori intelligenti per chi?

smartgas

I nuovi contatori del gas, dovrebbero essere letti da remoto, per farci pagare il consumo reale e non quello stimato. 

La novità é che, se non pagheremo la bolletta, potranno chiudere il gas senza più dover entrare in casa. 

Oltre al costo del contatore, spalmato per anni nelle bollette, pagheremo il servizio di lettura, anzi qualcuno già lo paga, anche se il servizio non gli viene reso.

Non sarà più agevole, per il consumatore, leggere il contatore  come invece la legge prevede ma sarà più difficile capire quanto consumiamo, come per la luce.

La novità é la valvola interna al contatore: può venire chiusa con un impulso da remoto, modificando le responsabilità tra fornitore, distributore e utente; ma i contratti di fornitura non ne tengono conto.

La direttiva europea MID, che regola l’immissione sul mercato dei soli contatori, non prevede alcun sistema di misura del quale il contatore sarà solo uno dei componenti della catena di misura, catena che la metrologia legale e il ministero competente non definiscono.

requisiti essenziali della direttiva MID restano così disattesi.

Inoltre “le delibere dell’AEEGSI non possono avere alcun rilievo normativo o impositivo perché non hanno alcun valore coattivo nei confronti del consumatore e non escludono il diritto del consumatore ad essere risarcito in caso di violazioni del diritto vigente.”

Prima di qualsiasi sostituzione, il sistema di misura dev’essere quindi reso legale  e inattaccabile da interventi che possano interferire sulla trasmissione del dato di consumo o addirittura manipolarlo.

Eppure il manuale del contatore della foto recita: “l’aggiornamento del firmware può essere facilmente effettuato anche da remoto”.  Ed é questo il punto: le modifiche da remoto riguardano solo il protocollo di trasmissione o anche il trasduttore di misura?

E’ una replica di quanto accaduto per i contatori di energia elettrica dell’Enel: si sa solo che Enel li gestisce da remoto, ma nessuno può controllare come e cosa faccia!

La MID stabilisce che “è il dato generato del contatore l’unico valido per la transazione”, indipendentemente da come poi venga gestito.

Senza questi chiarimenti, l’installazione va pacificamente rifiutata.

 

59 pensieri su “I contatori intelligenti per chi?

  1. Buongiorno ho acquistato un immobile dove è gia attivo il contratto del gas con tutti i pagamenti regolari il gas c’è ma il display del contatore no si accende come se non ci fosse corrente o batteria scarica.
    quindi non riesco a fare la voltura e neanche a comunicare l’effettiva lettura
    è possibile questo il contatore ha una batteria interna da sostituire??

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    • Si. Ha provato a smanettare come da istruzioni Dovrebbero averlo installato da poco e la batteria dovrebbe avere una durata di 7 anni. Ma in italia é tutto un se! Provi a non pagare un paio di bollette, la chiameranno e tutto si risolverà

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  2. “L’aggiornamento del firmware può essere facilmente effettuato anche da remoto”
    E chi mi garantisce che non viene fatto da moooooolto remoto? Magari qualche russo, cinese, nigeriano, ecc. che non e contento di come viene trattato da Europa, o pure non ha un c***zo da fare e per divertirsi, fa un piccolo scherzetto?

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  3. salve volevo chiedere un’informazione 10 giorni fa o cambiato gestore della luce devo pagare ancora
    3 fatture del vecchio fornitore se non le pago che cosa possono fare

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    • beh …non é che cambiando fornitore si cancellano i debiti, sarebbe troppo facile!
      comunque legga il suo contatore e verifichi le letture delle bollette.
      memorizzi la lettura di oggi e si faccia quattro conti.
      ri-verifichi il tutto alla prima bolletta del nuovo fornitore.

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  4. buonasera, posso chiedere la sostituzione del contattore del gas, e farmi montare quello vecchio?
    in modo da vedere effettivamente il consumo erogato

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  5. di passaggio a bologna mi cade l’occhio su un nuovo contatore elettronico del gas: il rubinetto é aperto il che significa che l’utente é allacciato alla rete e sta utilizzando il gas. agendo sul pulsante del contatore il visualizzatore si accende ma tutti i valori sono a zero. non solo manca il numero dell’utente ma tutti i consumi. quindi a cosa serve e perché lo paghiamo ?

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    • Potrebbe essere appena stato sostituito (totalizzatore iniziale uguale a zero) oppure l’utente non utilizza gas pur avendo un contratto di fornitura attivo (ad esempio seconda casa). Oppure potrebbe essere un contatore difettato (anche i vecchi tradizionali in alcuni casi non misurano il passaggio gas poiché difettosi). Scorrendo nel menù del contatore si dovrebbe trovare l’identificativo del pdr (se per numero dell’utente si intendeva questo)

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      • come ho detto…nulla! ho le foto! potrebbe essere quello che vuole ma il risultato é questo. potrebbe anche darsi che la telelettura non sia stata neppure attivata. comunque vengono a cambiarle il contatore, e magari neppure avvisano. dei numeri del precedente chissenefrega, dei numeri del nuovo idem, del per anche…e io dovrei farmi cambiare il contatore ? ma figuriamoci!

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      • Non sia così generalista. Come in ogni ambiente c’è situazione e situazione. In tanti casi sicuramente il cliente sarà stato avvisato dell’intervento e avrà ricevuto un rapporto di lavoro da cui potrà evincere l’ultima lettura del vecchio contatore e quella di partenza del nuovo.
        Mi tolga un dubbio: ma seconde chi è proprietario del contatore?

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      • l’autorità non lo prevede, c’è un post specifico che tratta l’argomento anche se è per gli elettrici. per il gas e il caso di milano nessuna lettera e nessun verbale. per quello di bologna non so. mi sono limitato ad osservare il nuovo contatore.

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    • Mah…. mi sembra un attacco incondizionato al sistema. Un piano così massiccio non può’ che prevedere anche situazioni al limite. Nel complesso però non la vedo così negativa come la descrive.

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      • Ripeto, nel complesso ritengo il bicchiere mezzo pieno. Al termine del piano avremo un parco misuratori completamente ringiovanito ed una maggiore disponibilità del dato di fatturazione. Personalmente avrei insistito molto meno sulla correzione della misura, lasciandola forse alle utenze in media pressione, avremmo ridotto diversi costi di gestione legati alla metrologia e di contro non ne abbiamo significativi vantaggi.

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      • qui non devo convincere nessuno ma io,come utente, non pago 400/500€ per un bicchiere mezzo pieno o per l’utilizzo di un’unità di misura illegale per la fatturazione. maggiore disponibilità del dato di fatturazione per chi? ha presente la situazione degli elettrici? che vantaggio ha avuto l’utente?
        costi di gestione legati alla metrologia?

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    • Come è stata calcolata la cifra di 400/500€?
      Anche con il sistema vecchio la fatturazione è con la stessa unità di misura (unità contatore x C)
      Il dato sarà disponibile per tutta la filiera, anche al cliente finale che avrà letture reali tutti i mesi
      i vantaggi di un dato reale di fatturazione
      per i calibri over G10: se avessero gestito solo la teletrasmissione del dato e non la correzione non avremmo avuto la necessità di eseguire verifiche metrologiche agliumenti di correzione

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      • perché non lo chiede all’Autorità per l’energia? per il resto non la seguo…leggo solo 6 cifre dopo la virgola sulle mie bollette come se qualcuno avesse inventato il milionesimo di metro cubo!

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    • Vabbè…. ho perso le speranze…… se le fa piacere scriverò che non funziona nulla….. alle volte però riterrei più costruttivo fermarsi a valutare serenamente i pro e i contro di un sistema piuttosto che dare opinioni un po’ sensazionalistiche che potrebbero anche essere male interpretate dai non addetti ai lavori.
      La saluto cordialmente e magari ci vedremo al prossimo meeting sul sistema……

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  6. Ultima precisazione: L utente curioso può fare come ha scritto lei. Sa che presenziare alla lettura vuol dire leggere il proprio contatore a fine mese, annotarsi il valore e confrontarlo poi con la bolletta. In sostanza la telelettura e’ un letturista per il quale sappiamo sempre a che ora passa.

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  7. Mah…. In questo modo riceveremo sempre bollette con il consumo reale. Chi dubita del valore non fa che confrontarlo con il display del contatore.

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      • nessuno oggi, ma ieri era diverso.
        il distributore mandava qualcuno a leggere il contatore avvisando l’utente.
        se l’utente era curioso di sapere quanto consumava, presenziava alla lettura, prendeva nota e quando arrivava la bolletta verificava.
        siccome mandare gente in giro a leggere i contatori costava si cominciò con le letture presunte, salvo conguaglio più o meno una volta all’anno o anche una volta ogni più anni.
        l’utente curioso poteva sempre verificare al momento del ricevimento della bolletta di conguaglio.
        poi, con la liberalizzazione del mercato,si é consolidata la pratica di fatturare anticipi.
        l’utente sempre meno curioso ha incominciato a ricevere bollette di conguaglio che erano difficili da capire, diciamo che l’impegno dell’utente era maggiore ma aveva comunque la possibilità di verificare.
        poi, per la luce e non ancora per il gas, sono comparsi dal nulla i contatori dell’enel sui quali é diventato sempre più difficile verificare il proprio consumo.
        in quel caso il dato di lettura non era più quello del contatore ma di nuovo un dato stimato o che si riferiva ad un consumo in itinere.
        quel dato di consumo veniva letto da remoto e il contatore veniva gestito da remoto.
        diciamo che la lettura in contraddittorio del contatore venne meno e l’atto di fede dell’utente totale.
        ora chi mi dice che quello é il dato giusto ? chi mi assicura che nessuno lo modifichi ?
        per il gas sta succedendo la stessa cosa.
        intendiamoci io non sono contro il progresso ma a favore della misura giusta, cioè pago per quello che consumo e quello che consumo me lo dice il contatore e non qualcuno che il contatore lo legge da remoto.

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  8. Mi perdoni ma continuo a non capire la polemica sul dato fidefacente del display del contatore. Perché è possibile che il dato letto da remoto sia errato e non quello letto da persone come succede da sempre? In fin dei conti credo che l’errore di lettura/scrittura umano sia superiore al possibile errore di teletrasmissione. In ogni caso comunque il dato fidefacente del display è imputato nei sistemi informativi tramite un’acquisizione da parte di un sistema organizzativo (ieri tramite il letturista oggi tramite la telemisura).

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      • Anche io senza polemica: oggi una persona legge un numero su un display e lo imputa su un device che alimenta una banca dati. Domani il dato viene acquisito da remoto all’interno della stessa banca dati. Non c’è comunque un evento esterno che porta il dato fidefacente all’interno della banca dati? Come sempre in caso di contenzioso è valido il dato presente a display. Sarebbe grave se mancasse questo, che permetta al cliente di verificare quanto viene fatturato.

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      • Credevo di aver risposto ma non vedo la risposta. Anche io senza polemica. Non vedo dove passi la differenza: fino ad oggi il dato fidefacente del display viene letto da una persona e imputato a mano in un database aziendale che provvederà ad utilizzarlo per i fini necessari. Domani lo stesso dato sarà spedito in automatico allo stesso database. Nel caso di contenzioso farà sempre fede il display che il cliente finale può consultare. In ogni caso in qualche maniera il dato del display deve finire nei sistemi informativi aziendali, cosa può cambiare tra un’imputazione a mano e un dato teletrasmesso?

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      • Ma scusi, se non le interessa tutto il resto quale è il problema? La lettura del display dovrà pur arrivare nei sistemi informativi, per permettere a lei di pagare quello che viene letto sul display. Prima era il letturista, domani sarà un modem. Come ieri poteva contestare l’errore di lettura/inserimento, domani potrà contestare l’errore di telelettura, sempre utilizzando come base di contestazione la lettura reale del display.

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      • Peccato. Credevo fosse un bel tavolo di discussione su temi che per motivi di lavoro mi interessano molto. Ma evidentemente non c’è voglia di discutere.

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  9. Egregio ing. Beltrame leggo sempre i suoi interventi, che apprezzo. In genere non commento, talvolta anche per questioni di ruolo, ma non dimentico mai di essere prima di tutto un cittadino “reso” consumatore. Sulla questione della telelettura dei contatori del gas potrei scrivere romanzi, ma mi limito a segnalare che la stessa prende l’avvio con la deliberazione AEEG 155/08, seguita poi da altre delibere integrative e da un’ultima sostitutiva. Si possono liberamente consultare sul sito di AEEGSI. C’è poi il mandato europeo M441 sugli smart meters. Alla base delle questioni tecniche, in Italia, c’è l’imponente opera normativa specifica del CIG, la serie UNI TS 11291. Tanti dei problemi palesati sono già risolti all’origine. Inoltre per garantire il tutto, per i piccoli calibri (i domestici G4 e G6) è stata messa a punto anche una specifica tecnica per consentire le eventuali certificazioni di terza parte sull’aspetto dell’intercambiabilità.
    Ovviamente ora si è in fase di implementazione per la sostituzione dei G4 e G6 che come cittadini sono quelli che ci interessano direttamente. Problemi ci potranno essere e nel caso prendessero sostanza, si dovrà rimediare a ognuno di essi, ma posso garantire che dal lato tecnico la cosa è costantemente seguita e nel progettare l’architettura di sistema e nell’adozione della frequenza di trasmissione dati e nella scelta dei protocolli sono sempre state tenute in considerazione le esigenze dei “clienti finali civili”, per mantenermi nei termini delle delibere AEEGSI.
    Cordiali saluti e a risentirci o meglio a riscriverci. 🙂

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    • Grazie, magari ci conosciamo, senza la necessità di restare anonimo! Anzi, meglio, visto che è anonimo non me ne faccio niente delle assicurazioni di un anonimo! Ho seguito gli sviluppi della 155/08 dalla sua nascita e le mie considerazioni le trova sulla pagina “recta mensura” qui sopra. A meno che,ovviamente,lei non sia il ministro, dal quale i cittadini/utenti si aspettano un chiarimento da decenni e sicuramente non qui, su questo tavolo, dove io e lei ci scambiamo le idee!
      Forse c’è bisogno di qualcosa di più serio e di più ufficiale.

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    • Di tutto quello che afferma l’AEEGSI, con le sue delibere, c’è ben poco da credere e da accettare da parte dei cittadini consumatori, anche perchè, da quello che si può vedere (per chi non ha le fette di salame sugli occhi) questa Autorità Garante (la quale è un organismo indipendente istituito a seguito della legge n° 481 del 14 Novembre 1995, avendo il compito di tutelare gli interessi dei Consumatori e di promuovere la concorrenza e l’efficienza …) nella realtà sta facendo tante altre cose, e tutte nella inaccettabile direzione di quelli che sono gli INTERESSI ABOMINEVOLI delle Multinazionali !

      Tra le altre cose, questa nostra PSEUDO AUTORITA’ continua ad emettere delibere, per rivisitare e per incrementare sempre in peggio TUTTE LE TARIFFE … come se fossimo in un periodo di FORTE INFLAZIONE !

      E tutto ciò potrebbe sembrare perfino normale, se il nostro sistema sociale ed economico fosse in forte INFLAZIONE, e se navigasse da diverso tempo a gonfie vele, ma al contrario, tutti questi incrementi di tariffa sono paradossali oltre che pazzeschi, incomprensibili ed inaccettabili, visto che da un bel numero di anni, siamo IN PROFONDISSIMA CRISI E IN FORTISSIMA EVIDENTE DEFLAZIONE … !!!

      E quando un sistema socio economico è in forte DEFLAZIONE, tutti i prezzi e tutte le tariffe si abbassano e si devono necessariamente abbassare in giusta ragione, anche perché alla gente è rimasto ben poco da spendere, perfino per i prodotti alimentari che sono di prima e di più urgente necessità !!!

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      • In effetti non sembrano rendersene conto! Basterebbe vedere i bilanci delle società che campano sulle nostre bollette! Hanno margini trionfali per i tempi che corrono! Uno sciopero dell’utente sarebbe utile!

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  10. Trovo semplicemente agghiaccianti due cose:

    “L’aggiornamento del firmware può essere facilmente effettuato anche da remoto”.
    Cioè il software di funzionamento di uno strumento di misura può essere cambiato da un soggetto che gestisce il contatore in barba al secolare principio di “sicurezza metrologica” senza rimuovere alcun sigillo di sicurezza.

    2° Perché, come utente, dovrei pagare un servizio, quello della telelettura, quando il dato teleletto non è garantito in forza della Legge Comunitaria la quale afferma esattamente il contrario?
    Ovvero che il dato che fa fede è quello che si forma sul contatore e non quello teletrasmesso !

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    • Visto di persona lo strumento installato e considerato che l’utente non era stato per nulla informato sulle caratteristiche dello stesso, mi sono limitato a scaricare dal sito internet del fabbricante il relativo manuale.
      Immagino che tutti i nuovi contatori di questo nuovo tipo,anche di marche diverse,presentino le medesime caratteristiche.
      Il contatore acquistato da A2A diventa proprietà di A2A Reti Gas, cioè il proprietario della rete e distributore del gas.
      E’il distributore, a nome del quale viene installato da un terzo lo strumento, a dover chiarire questi argomenti oltre a fornire all’utente tutte quelle informazioni che la legge prevede, sia dal punto di vista metrologico che di sicurezza.Nel caso specifico nulla é stato spiegato.

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      • Per garantire la fede pubblica dovuta dalle istituzioni per legge da parte del MISE: risulta obbligatorio il controllo istituzionale degli apparati HARDWARE e dell’omologazione del programma SOFTWARE collegati da remoto ai contatori del gas.
        Questo controllo istituzionale risulta obbligatorio, in quanto, la cifra totale riportata sulla bolletta è composta per circa 1/3 solo dal costo del gas e per circa 2/3 da innumerevoli troppi incontrollabili variabili che si riferiscono:
        – ad innumerevoli troppe delibere che ne variano nel tempo il contenuto;
        – ad innumerevoli troppi regolamenti che ne variano nel tempo il contenuto.
        – ad innumerevoli troppe tasse, tributi, accise ecc…, che ne variano nel tempo il contenuto.
        I contatori del gas da soli non potranno mai garantire la correttezza dei valori riportati sulle bollette.
        Luigi Tambasco

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