Pagheremo noi la linea inutile

Sembra che la connessione elettrica con il Montenegro, vada avanti perché non si può tornare indietro.

I numeri non ci sono eppure ecco altri cinque anni di proroga, per avere la certezza che l’elettrodotto non potrà mai essere un tassello del progetto europeo di interconnessione.

La geopolitica energetica dei Balcani é mutata e noi insistiamo con progetti nati male e già vecchi. Questo si basa su accordi pregressi tra Italia e Serbia e un prezzo dell’energia da fonti rinnovabili da importare in Italia di 155 €/MWh.

Dal catastrofico intervento di A2A, sponsor di questa vicenda, la domanda in Italia è crollata, lo sviluppo delle rinnovabili é in linea con quanto chiesto dall’Europa e il prezzo, sarebbe di 4/5 volte quello attuale di borsa.

Così il  Mise due anni fa: “l’opera è meno pressante…….Terna rende noto che il progetto potrebbe accumulare notevoli ritardi e …. rilevanti aggravi dal punto di vista economico ancora non previsti negli attuali piani di spesa……. ridurre il costo dell’opera, a carico della parte italiana, che sarà caricato sulla tariffa di rete……il finanziamento di una quota del progetto sarà realizzata con il meccanismo dell’interconnector coinvolgendo i finanziatori privati, cui erano stati assegnati i progetti di interconnessione con il Nord-Africa, ritenuti poi tecnicamente non praticabili.  Agli stessi soggetti viene ora assegnata la capacità sulla frontiera con i Balcani”.

L’interconnector é così: i progetti cambiano ma i soggetti che ne beneficiano no!

Anche Terna ci ha ripensato perché campa sulle linee di trasmissione, pagate dalle nostre bollette, e un paio di miliardi in più fanno comodo e così, secondo Terna, la linea “aumenterà la competitività del mercato”.

La borsa elettrica montenegrina non esiste e fa riferimento a Ungheria e Romania, dove il baseload é di 34 €/MWh, cui andrebbero aggiunti i costi di trasporto verso l’Italia dove il baseload é di 37 €/MWh.

E allora perché le società energivore nazionali dovrebbero finanziare l’opera?

Per collegare la Calabria alla Sicilia ci sono voluti dieci anni e lo stretto di Messina non é l’Adriatico.

In Italia i conti economici dei progetti sono inutili, vedi Brebemi o Tag!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...