Il disastro degli oneri di sistema

Le bollette dell’energia elettrica stanno esplodendo e nessuno sembra rendersene conto.

Un documento di consultazione dell’autorità per l’energia valuta come ripartire gli oneri di sistema che quest’anno ammonteranno a 16 miliardi.

Fanno 6 cents/kWh, una volta e mezza l’attuale prezzo all’ingrosso.

La sola componente A3 sarà di 14,5 miliardi di euro.

L’inverosimile quantità di denaro mantiene il sistema dei produttori, trasportatori e distributori i cui bilanci,nonostante l’aria che tira, sono trionfali.

La quota parte energia (30% del totale della bolletta ) é invece calata, in linea con il prezzo del petrolio.

Cosa succederà quando la tendenza s’invertirà e dovesse arrivare la ripresa.

Il governo e l’autorità per l’energia difendono il sistema mentre i cinquestelle parlano forse di un futuro troppo lontano. 

 

 

 

 

 

7 pensieri su “Il disastro degli oneri di sistema

  1. Salve mi presento mi chiamo Ferdinando e sono nel settore dell’energia da oltre 25 anni.In passato sono stato nel settore gpl ma da qualche anno mi occupo di Luce e gas metano.In particolare da un anno collaboro come plurimandatario per diverse aziende ,quindi riesco ad avere ogni mese dei listini con prezzi concorrenziale.Ho messo sempre il risparmio del cliente come base ritenendo proprio il cliente il mio datore di lavoro.L’etica e la trasparenza sono stati i miei valori che nel tempo mi hanno sempre contraddistinto.Infatti più che il venditore mi definisco un’informatore sui vari campi energetici.Per farla breve volevo chiederle oltre a segnalare i siti dove le persone possono informarsi su cio’ che sta succedendo e segnalare il suo blog non so’ come posso spiegare alle persone di come ci stanno derubando.Scusi per la parola forte ma non vedo e non sento nessuno che difende i consumatori.Infatti nonostante mi spenda per spiegare che la quota energia con me scende del 10/20% in alcuni casi anche di più basta che arrivi una bolletta più cara del normale che il cliente ritorna ad Enel.Come leggevo prima noi italiani siamo dei pecoroni.Ho vissuto a Manchester per qualche mese e quando ho preso in affitto un’appartamento caricavo una carta tipo bancomat al supermercato decidendo io l’importo (20 sterline) e poi la inserivo nel contatore(per un mese mi sono bastati).La mia domanda e’: cosa posso fare per potere aiutare le persone a capire quanto e’ importante cambiare per togliere un po’ di potere a chi dovrebbe curarsi di noi invece di approfittarsi dei ns. sacrifici?
    P.s: Grazie per le notizie che ci da.

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    • Le banche sanno che, mediamente, solo 20 persone su 100 controllano gli estratti conto e quindi quando uno dei venti si sveglia perché si accorge che lo stanno derubando sono pronte a dire “ecco i soldi, ci siamo sbagliati,scusi”. Per le bollette di gas , lice e telefono la percentuale di utenti che non controlla é ancora maggiore. E quando controlla guarda solo quanto spende ma non capisce quanto consuma. In questa situazione tutti se ne approfittano e sarà sempre peggio perché la nuova bolletta 2.0 é una bufala inventata dall’Autorità per rendere l’utente ancora meno consapevole e il mercato di maggior tutele finirà l’anno prossimo. Una persona onesta avrà poche speranze di successo in questa giungla in attesa peraltro del ritorno al monopolio di Enel.

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  2. Egr. dott. Beltrame
    leggendo l’articolo mi rendo sempre più conto che in Italia esiste l’anarchia nel far pagare i consumi ( con offerte più o meno diverse) ma soprattutto quello che mi da fastidio nella fattura sono gli oneri di sistema oltre che l’IVA sulle accise.
    D’altronde anche l’AGEEGSI ci mette del suo in quanto non riesce a mettere ordine in questo guazzabuglio di offerte senza contare che, appunto per gli oneri di sistema, ci impone di pagare per ben due volte la dismissione delle centrali nucleari (quella generale e quella per le regioni su cui sono state costruite).
    Fino a quando si protrarrà questo insulto alla intelligenza dei cittadini che non riescono a capire dove vanno a finire i fondi per queste dismissioni? Viene accantonato un fondo di riserva da utilizzare a questo scopo? Se la risposta è positiva a quanto ammonta? Se la risposta è negativa significa che detti importi sono pagati dai contribuenti ma non viene detto dagli organi ufficiali quale è la loro destinazione effettiva.
    Perché non facciamo una petizione per sapere a quanto ammontano e come sono stati utilizzati? Non sarebbe ora che i nostri governanti mettessero nero su bianco su certi problemi visto che comunque sia detti importi sono incassati per risolvere un problema specifico ma che la situazione è rimasta la stessa da quando dette centrali sono state dismesse.
    Non sarebbe ora che i signori politici, visto che se la prendono tanto con l’evasione fiscale, rendessero conto di questi introiti che sicuramente raggiungono cifre non indifferenti.
    Per quanto mi riguarda reputo il comportamento dei politici simile a quello degli evasori quando , come si conviene ad una società, a fronte delle entrate ci devono essere le corrispondenti uscite che nel caso specifico riguardano solo la dismissione delle centrali, mai affrontata.

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  3. Quella della componente A3 è una lotta persa. Pochi sono i clienti che ne conoscono la vera natura, il resto da buon italiani (pecore) pagano e vanno avanti…si sapessero almeno scegliere il venditore e il fornitore, sarebbe già un buon traguardo.

    Saluti
    Pasquale

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